9 Maggio – Mobilitazione nazionale

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Opposizione alle politiche Monti-Napolitano con un percorso di lotta che sfocerà in uno sciopero generale.

9 maggio,

giornata nazionale di mobilitazione

Deciso nella riunione del sindacalismo di base del 19 aprile scorso, una risposta che coinvolge anche forze sociali contro le politiche di Governo e padronato.

 Per il 9 maggio prossimo è prevista una giornata nazionale di mobilitazione, con manifestazioni e presidi in tutte le regioni (a Roma si svolgerà un sit-in presso il Senato in concomitanza con la discussione parlamentare del provvedimento di legge “contro il lavoro”, ndr), un percorso costruito in previsione di un percorso di lotta che sfocerà in uno sciopero generale.

 E’ questa la decisione scaturita dall’incontro del 19 aprile scorso, a Firenze, fra la CUB e le altre forze del sindacalismo di base, all’interno di una campagna di informazione critica sulle manovre del governo, nata dall’esigenza di una risposta alla politica economica e sociale dell’attuale governo e delle manovre che si abbattono sui lavoratori salariati e sulle classi subalterne nel loro assieme.

 Una risposta che assieme ai sindacati di base coinvolga in modo aperto le forze sociali e territoriali che intendono opporsi alla politica del governo, nella realizzazione di iniziative di contrasto all’azione del governo e del padronato, con una campagna comune nei posti di lavoro e sul territorio, che in questo momento esprimono momenti di resistenza agli effetti della crisi.

 Anche un confronto fra le diverse organizzazioni del sindacalismo conflittuale, di base e indipendente per dar vita assieme alle forze sociali e territoriali disponibili a forme di mobilitazione che consentano di arrivare a uno sciopero generale comune e condiviso, che rappresenti un effettivo momento di contrasto e opposizione alle politiche del governo Monti-Napolitano e all’attacco padronale, con un’accentuazione dell’intensità e della radicalità dell’iniziativa sindacale in primo contro la “controriforma del lavoro”, l’attacco alle pensioni, alla sanità, al diritto alla casa e la questione degli “esodati”

 27 aprile 2012