La politica “combatte” il crollo delle nascite.

coppie-di-fattoSe la legge di stabilità intendeva  stimolare l’aumento delle nascite, ha concesso veramente pochi stimoli alla paternità. Infatti, il CONGEDO OBBLIGATORIO destinato al papà, da fruire entro i primi 5 mesi dalla nascita o dall’adozione, passa da uno a due giorni. Ad esso possono essere aggiunti antri due giorni di CONGEDO FACOLTATIVO, però da sottrarre a quello della madre, che deve espressamente indicare di essere d’accordo. La domanda deve essere presentata 15 giorni prima ed entrambi i congedi sono pagati interamente dall’Inps. Vale solo per i dipendenti privati. Il congedo è unico anche se il parto è gemellare.

Pensa che sforzo per contrastare il calo demografico!

 

 

Maternità anticipata. I chiarimenti del Ministero.

Min.Lavoro: chiarimenti sull’interdizione delle lavoratrici madri

 

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con la nota prot. 7553 del 29 aprile 2013, ha fornito ulteriori chiarimenti in merito alla disciplina relativa all’interdizione delle lavoratrici madri, così come modificata dalla legge 4 aprile 2012 n. 35.

 

 la nota prot. 7553 del 29 aprile 2013

Conciliazione vita-lavoro. Schede informative

La Consigliera Nazionale di Parità ha predisposto alcune interessanti Schede informative circa le novità – introdotte dalla Riforma del Mercato del Lavoro (Legge. n. 92/2012) – in materia di conciliazione vita-lavoro.

 I voucher di cura – strumento alternativo al congedo parentale

 Il congedo obbligatorio per il padre

 La procedura di convalida delle dimissioni e risoluzioni consensuali introdotta dalla L.92/2012

 

Congedi di maternità e paternità. Le nuove regole

INPS: riordino della normativa in materia di congedi, aspettative e permessi

 

L’INPS, con la circolare n. 139 del 27 ottobre 2011, comunica che, in attuazione dell’art. 23 della legge 4 novembre 2010, n. 183 – recante delega al Governo per il riordino della normativa in materia di congedi, aspettative e permessi – è stato emanato il decreto legislativo n. 119 del 18 luglio 2011 che prevede, agli artt. 2 e 8, alcune novità riguardanti i congedi e permessi riconosciuti alle lavoratrici ed ai lavoratori dipendenti in occasione dell’evento di maternità/paternità.  

La Circolare numero 139 del 27-10-2011

Riposi giornalieri del padre. Spettano a prescindere.

Anche l’INPDAP, con nota operativa n. 23 del 13 ottobre 2011, si adegua alla sentenza n. 4293/2008 del Consiglio di Stato che ha dedotto, in via estensiva, che per quanto attiene ai riposi giornalieri previsti dall’articolo 39 del D.L.vo n. 151/2001, questi possono essere fruiti anche dai lavoratori padri (art. 40) anche nel caso di madre casalinga. A detta del Consiglio di Stato la ratio della norma è “rivolta a dare sostegno alla famiglia ed alla maternità in attuazione delle finalità generali scolpite dall’articolo 31 della Costituzione” e ciò induce a ritenere ammissibile la fruizione dei riposi giornalieri da parte del padre oltre che nell’ipotesi di madre lavoratrice autonoma, anche nel caso di madre casalinga. 

 NOTA OPERATIVA N. 23 DEL 13-10-11

Parto prematuro e congedo.

Consulta: parto prematuro e diritto al congedo obbligatorio

 

Con sentenza n. 116 del 7 aprile 2011, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 16, lettera c), del D.L.vo n. 151/2001. Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, a norma dell’articolo 15 della legge 8 marzo 2000, n. 53), nella parte in cui non consente, nell’ipotesi di parto prematuro con ricovero del neonato in una struttura sanitaria pubblica o privata, che la madre lavoratrice possa fruire, a sua richiesta e compatibilmente con le sue condizioni di salute attestate da documentazione medica, del congedo obbligatorio che le spetta, o di parte di esso, a far tempo dalla data d’ingresso del bambino nella casa familiare.

 

Figli con handicap fino a tre anni. Diritto a permesso giornaliero di due ore.

Diritto del genitore lavoratore ad usufruire di un permesso giornaliero di due ore retribuite per ciascuno dei due figli con handicap grave – sussistenza.

Il destinatario della tutela realizzata mediante le agevolazioni previste dalla legge 104/1992 non è il nucleo familiare in sè, ovvero il lavoratore onerato dell’assistenza, bensì la persona portatrice di handicap.

Pertanto la prevalenza dell’interesse del bambino e la tutela, prioritaria, del suo sviluppo e della sua salute quali diritti fondamentali dell’individuo (ex art. 3 Cost., comma 2, e art. 32 Cost.), comportano, alla luce di una interpretazione della L. n. 104 del 1992, art. 33, comma 2, orientata alla complessiva considerazione di tale prevalente tutela, il riconoscimento del diritto della lavoratrice madre, o del lavoratore padre, di figli con handicap in situazione di gravità ad usufruire, in alternativa al prolungamento fino a tre anni del congedo parentale, di due ore di permesso giornaliero retribuito per ciascun bambino sino al compimento del terzo anno di vita.

CASSAZIONE sentenza n. 4623-2010

Indennità di maternità, chiarimenti Inps.

INPS: prestazioni economiche di maternità

 L’INPS, con la circolare n. 62 del 29 aprile 2010, fornisce alcuni chiarimenti e precisazioni sulle prestazioni economiche durante la maternità. In particolare:

 1. Assegno di maternità dello Stato in favore delle lavoratrici iscritte alla Gestione Separata – chiarimenti

2. Svolgimento di una nuova attività lavorativa durante la fruizione del congedo parentale – precisazioni

3. Parto anticipato ed interdizione prorogata – nuove istruzioni

4. Documentazione amministrativa: certificati medici redatti dai medici convenzionati con il SSN

la Circolare numero 62 del 29-04-2010