Part-time verticale e trattamento pensionistico. La Corte di Giustizia Europea rileva la discriminazione.

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La Corte Europea di Giustizia, con sentenza C-395/08 e C-396/08, ha affermato che la disciplina italiana sul trattamento pensionistico prevista per i lavoratori a tempo parziale di tipo verticale ciclico è sfavorita rispetto a quelle concernenti gli altri lavoratori. Secondo la Corte, il principio di non discriminazione scaturente dalla Direttiva n. 97/81, che l’Italia ha fatto propria con il D.L.vo n. 61/2000 fa sì che l’anzianità contributiva necessaria per l’individuazione della data relativa al diritto della pensione debba essere calcolata, per chi è a tempo parziale, come se avesse lavorato a tempo pieno. Da ciò discende che debbano essere prese in considerazione, in via integrale, anche periodi di non lavoro.

LA SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA 10-06-10

Decreto Legislativo n. 61-2000

Direttiva Comunitaria 15 dicembre 1997 n. 97-81