BRACCIANO (Roma). La strana spending review della Bracciano Ambiente.

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Nell’incontro sindacale del 26 novembre,  che ha seguito  quello avuto ad ottobre  con il Sindaco, la Direzione aziendale ci ha comunicato l’intento di “razionalizzare la spesa” per quanto riguarda il personale amministrativo, considerato eccessivo.

 

Cioè, dopo aver assunto alcuni parenti e promossi al rango di impiegati altri operatori ecologici, l’Amministrazione comunale scopre all’improvviso che le spese per i cosiddetti “colletti bianchi” sono esagerate.

 

Sembra quasi che quando si ingolfavano gli organici, generalmente in coincidenza con le campagne elettorali,  i dirigenti ed i politici fossero all’oscuro di quanto succedeva negli uffici.

 

Però, se è vero che c’è un problema, bisogna comunque trovare una soluzione. Se è vero che i costi sono esagerati, bisogna pure fare qualcosa per razionalizzarli.

 

Allora,  che fa la dirigenza?  Tanto per risparmiare, emana un bando da 60.000 euro per affidare a terzi la revisione della pianta organica per contenere i costi!

 

Ma non poteva bastare l’impegno della dirigenza ed il confronto con il sindacato?

 

Alla Bracciano Ambiente la  “spending review” l’hanno applicata alla rovescia: prima si sistema la clientela, poi si rende improbabile la soluzione.

 

In fondo, se la Braccino Ambiente è un “bene comune”, anche i consulenti esterni  hanno diritto alla loro parte.

IL BANDO PER LA CONSULENZA