Amianto. Pubblicato il regolamento del fondo.

Fondo per le vittime dell’amianto

 

Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 72 del 29 marzo 2011, il Decreto Interministeriale n. 30 del 12 gennaio 2011 riguardante il Regolamento concernente il Fondo per le vittime dell’amianto ai sensi dell’articolo 1, commi 241-246, della legge 24 dicembre 2007 n. 244.

 

IL DECRETO MINISTERIALE

Danno tanatologico. Nasce una nuova categoria di danno.

RISARCIMENTO DANNI – INFORTUNIO SUL LAVORO – DANNO TANATOLOGICO – TRASMISSIBILITA’ AGLI EREDI
In caso di infortunio sul lavoro, dal quale sia derivata la morte del lavoratore a distanza temporale dal fatto anche brevissima, è risarcibile al lavoratore, ed è quindi trasmissibile jure hereditatis, il c.d. danno tanatologico o da morte immediata, il quale va ricondotto nella dimensione del danno morale, inteso nella sua più ampia accezione, come sofferenza della vittima che assiste allo spegnersi della propria vita.

Sentenza n. 13672 del 4 giugno 2010

Amianto, caos legislativo. Sollecitiamo l’approvazione della nuova legge!

Nuova audizione in Senato (Commissione XI Lavoro) sul Progetto di Legge 173 (primo firmatario Casson) sul problema amianto.
 

Il Progetto di legge è importante perché riassume i temi che sono aperti nei movimenti e associazioni:
Il riconoscimento dell’esposizione dei lavoratori,
il risarcimento delle vittime,
le bonifiche degli edifici e dei materiali contenenti amianto,
la sorveglianza sanitaria sui soggetti a rischio di malattie asbesto-correlate.
 

Tutti i rappresentanti di sindacati (confederali e di categoria), anche quelli che fino a qualche mese fa sostenevano che la vicenda amianto era conclusa, hanno dichiarato che il Progetto di legge è molto positivo e l’hanno sostenuto.

La delegazione della CUB  ha presentato un intervento scritto e la documentazione sulla Conferenza di Torino dello scorso Novembre.

INTERVENTO CUB 28 gennaio 2010

CONCLUSIONI GRUPPI DI LAVORO Conferenza 6-7-8 novembre 2009

DISEGNO DI LEGGE n. 173 del 2008

Tesserino di riconoscimento

Tesserino per le imprese che operano in regime di appalto e subappalto

 

Dal primo settembre 2007 è scattato scatta l’obbligo per tutte le imprese che operano in regime di appalto o di subappalto, in qualsiasi settore, di fornire al proprio personale una tessera di riconoscimento corredata di fotografia, con l’indicazione delle generalità sia del lavoratore che del datore di lavoro. Tale obbligo è previsto dall’art 6 della legge n, 123/07 che, tra l’altro, fa obbligo ai lavoratori di esporre tale tessera di riconoscimento. L’obbligo grava anche in capo ai lavoratori autonomi che esercitano direttamente la propria attività nel medesimo luogo di lavoro: essi, tuttavia, devono provvedervi per proprio conto.

L’obbligo del tesserino esiste per le imprese che occupano, nel cantiere, più di 9 dipendenti e per tutti i lavoratori autonomi; nelle imprese sottodimensionate non c’è l’obbligo (ma in alternativa è previsto il registro vidimato dalla DPL); tuttavia l’utilizzazione del tesserino è, da un punto di vista pratico, preferibile anche nelle piccole imprese in quanto esso va aggiornato quotidianamente e se ne deve tenere uno per ciascun luogo di lavoro. La norma (art. 6, comma 2) prevede che, ai fini del computo, si debba tener conto di tutti i lavoratori impiegati a prescindere dalla tipologia dei rapporti di lavoro instaurati ivi compresi quelli autonomi.

Non c’è alcun modello predeterminato di tesserino né, lo stesso, è soggetto a particolari timbri o vidimazioni. Ciò che è necessario è che lo stesso contenga le generalità del lavoratore, una sua foto e il nome dell’impresa da cui lo stesso dipende.

Ritenendo di fare cosa utile, questa Direzione Provinciale del Lavoro, senza che ciò possa essere ritenuto quale documento impegnativo per le parti o di natura istituzionale, suggerisce una tipologia di modello che contiene gli elementi essenziali richiesti dalla norma.

Ovviamente, nel tesserino potrebbero essere inseriti altri elementi, per altro non obbligatoriamente previsti dalla legge, come il numero di matricola o la residenza. Ultimo accorgimento è quello di plastificare i tesserini in quanto gli stessi potranno essere utilizzati in luoghi anche scoperti e quindi in balia delle intemperie.

Il tesserino di riconoscimento non è in alcun modo sostitutivo di altri documenti che obbligatoriamente debbono essere sul posto di lavoro (libro matricola, libro paga, ecc.).

Le sanzioni previste per il datore di lavoro vanno da 100 a 500 euro per ciascun lavoratore interessato, mentre per il dipendente che non lo espone, pur essendone in possesso, la sanzione è compresa tra 50 e 300 euro. 

sicurezza e prevenzione

Min.Lavoro: Newsletter “Sicurezza e prevenzione”

 

Il Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali ha pubblicato  il primo numero della newsletter “Sicurezza e Prevenzione”, dedicata al tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. 
Realizzata in collaborazione con il Sole 24 Ore, la newsletter propone notizie, approfondimenti e interviste allo scopo di informare i cittadini rispetto alle novità legislative e alle iniziative del Ministero, fornire dati e analisi sul fenomeno infortunistico, diffondere la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro presso le aziende, i lavoratori, le associazioni di categoria e tutti gli operatori del mondo del lavoro.download documento