Pensione di reversibilità. Nuovi stimoli al matrimonio ed alle unioni civili.

Pensione di reversibilità anche al coniuge, indipendentemente dalla differenza di età. Ovviamente riguarda anche le unioni civili, che hanno avuto  riconosciuto lo stesso diritto con la recente legge sulla stabile convivenza.

In pratica, si apre la caccia al pensionato benestante, che può assicurare una vita intera a carico dello Stato, anche ad un badante diciottenne….

Sarà il motivo per cui la pensione di reversibilità avrà i giorni contati?

La Corte Costituzionale, con sentenza n. 174 depositata il 14 luglio 2016, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 18, comma 5, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 (Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria), convertito, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della legge 15 luglio 2011, n. 111.

La norma dichiarata illegittima limitava l’ammontare della pensione di reversibilità quando il coniuge scomparso aveva contratto matrimonio a un’età superiore ai settant’anni e il coniuge superstite era più giovane di almeno vent’anni. Continua a leggere

Estratto conto. Se errato paga l’Inps!

Lo stabilisce la Cassazione -Sezione Lavoro- con la sentenza  n. 8604/2016.

L’Inps non può coprirsi ritenendo non “certificativo” ma “dichiarativo” l’estratto conto che l’utente riceve. Qualunque sia la definizione che sceglie l’Inps l’estratto conto è sempre un documento che certifica una situazione e perciò non può essere approssimativo. Continua a leggere

Lavorare fino a 70 anni è possibile. Così i giovani riposano.

Lavorare fino a settant’anni – disciplina, tutele ed effetti sul mercato del lavoro

GIOVANIarticolo di approfondimento di Marianna Russo (pubblicato sulla rivista Lavoro e Previdenza Oggi)

 “L’art. 24, comma 4, del c.d. Decreto Salva-Italia, D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito in Legge 22 dicembre 2011, n. 214, incentiva il Continua a leggere

Invalidi civili e maggiorazione convenzionale

La maggiorazione contributiva di due mesi per ogni anno di anzianità per gli invalidi civili con una riduzione della capacità lavorativa superiore al 74% è stata abolita a partire dal 2012, cioè dal momento della generalizzazione del sistema contributiva deciso dal ministro Fornero.

Tuttavia, essa è ancora applicabile, nel limite di cinque anni, sulla quota di pensione calcolata con il sistema retributivo fino al massimo di  quaranta anni di anzianità.

Pensioni. Aggiornamenti 2013

Nessuna novità sostanziale sulle pensioni del 2013. Anzi, si sentiranno maggiormente gli effetti della riforma Fornero perché cessa pure la possibilità di accedere alla pensione al compimento del 64° anno di età riservata solo a coloro che  nel 2012  hanno raggiunto quota 96 se  lavoratori dipendenti,  97 se  autonomi e 20 anni di contributi e 60 di età se  donne.

Qualche passo avanti  è stato fatto  per i cosiddetti salvaguardati che in base al precedente sistema avrebbero maturato il diritto a pensione entro il 31 dicembre 2014. Costoro, nel numero massimo di 55.000, debbono aver cessato il lavoro  entro il 31 dicembre 2011 (e non rioccupati), in seguito a conciliazione individuale o accordo sindacale collettivo. Per accedere al pensionamento, essi debbono avanzare domanda presso la Direzione Territoriale del Lavoro entro il 21 maggio 2013.

L’altra novità di rilievo riguarda il mantenimento  del diritto all’applicazioni delle norme vigenti al 31 dicembre 2011, tranne  per le decorrenze,  per coloro che:

-         al 31 dicembre 1992 avevano accreditati o accreditabili 15 anni di contributi. Mantengono tale requisito per accedere alla pensione di vecchiaia;

-         sono stati autorizzati ai versamenti volontari entro il 31 dicembre 1992;

-         possono far valere, al raggiungimento dell’età pensionabile,  un’anzianità assicurativa di almeno  25 anni e risultano occupati per almeno 10 anni, anche non consecutivi, con periodi inferiori a 52 settimane all’anno.

OPUSCOLO PENSIONI 2013

 

 

NOVITA’:  pensionamento del “personale viaggiante” sui mezzi pubblici di trasporto

 L’INPS, con messaggio n. 6340 del 16 aprile 2013, ricorda come le modifiche introdotte con la legge “Fornero” non hanno modificato la legge speciale di settore (art. 3, comma 6, del D.L.vo n. 414/1986) che stabilisce in 60 anni per gli uomini ed in 55 per le donne il limite per l’età pensionabile di coloro che erano iscritti al Fondo di previdenza degli addetti ai pubblici servizi di trasporto con la qualifica di “personale viaggiante” che vanno, comunque, adeguati alla c.d. “speranza di vita”, fatto salvo il caso che venga meno “il titolo abilitante allo svolgimento della specifica attività lavorativa per il raggiungimento del limite di età” o perché il lavoratore non ha richiesto l’elevazione (che presuppone il superamento di una visita medica), oppure perché non ha superato quest’ultima.

   il messaggio n. 6340 del 16 aprile 2013 

Ricongiunzioni e cumulo periodi assicurativi. I chiarimenti dell’Inps con la

Circolare numero 120 del 06-08-2013

 

 

 

Pubblica Amministrazione e personale in esubero.

 Pensionamento per lavoratori in esubero entro il 31 dicembre 2014

 Il Dipartimento della Funzione Pubblica, con la circolare n. 3 del 29 luglio 2013, ha fissato una serie di regole attuative per il pensionamento del personale in esubero presso le P.A. sulla base della previsione dell’art. 2 del D.L. n. 95/2012. Chi non rientra nella mobilità o nel part-time è ammesso al pensionamento con le regole “pre Fornero”: ciò comporta che le amministrazioni “con personale eccedentario” dovranno dare il preavviso di sei mesi (art. 72, comma 11, legge n. 133/2008) nel rispetto delle c.d. “finestre mobili”.

 

  la circolare n. 3 del 29 luglio 2013