Dipendenti e pensione di inabilità.

I dipendenti pubblici maturano il diritto alla pensione di inabilità,  così come disciplinata dall’art.2 comma 12 Legge n. 335/95, alle seguenti condizioni:

1) possesso di un’anzianità contributiva di cinque anni di cui almeno tre nel quinquennio precedente la decorrenza del trattamento pensionistico;

2) risoluzione del rapporto di lavoro per infermità non dipendente da causa di servizIo;

3) riconoscimento dello stato di assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa.  La Circolare INPDAP

 

AMIANTO. “Conflitto di coscienza” e riparazione parziale.

amiantoPensione di inabilità per soggetti affetti da malattie, di origine professionale, derivanti da esposizioni all’amianto.

Domande entro il 31 marzo.

L’INPS ha emanato, in congiunta con l’INAIL, la circolare n. 7 del 19 gennaio 2018, con la quale fornisce le istruzioni per il riconoscimento della pensione di inabilità in favore dei soggetti affetti da particolari patologie di origine professionale e per il pagamento delle indennità di fine servizio. Continua a leggere

Pensione di reversibilità. Nuovi stimoli al matrimonio ed alle unioni civili.

Pensione di reversibilità anche al coniuge, indipendentemente dalla differenza di età. Ovviamente riguarda anche le unioni civili, che hanno avuto  riconosciuto lo stesso diritto con la recente legge sulla stabile convivenza.

In pratica, si apre la caccia al pensionato benestante, che può assicurare una vita intera a carico dello Stato, anche ad un badante diciottenne….

Sarà il motivo per cui la pensione di reversibilità avrà i giorni contati?

La Corte Costituzionale, con sentenza n. 174 depositata il 14 luglio 2016, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 18, comma 5, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 (Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria), convertito, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della legge 15 luglio 2011, n. 111.

La norma dichiarata illegittima limitava l’ammontare della pensione di reversibilità quando il coniuge scomparso aveva contratto matrimonio a un’età superiore ai settant’anni e il coniuge superstite era più giovane di almeno vent’anni. Continua a leggere

Estratto conto. Se errato paga l’Inps!

Lo stabilisce la Cassazione -Sezione Lavoro- con la sentenza  n. 8604/2016.

L’Inps non può coprirsi ritenendo non “certificativo” ma “dichiarativo” l’estratto conto che l’utente riceve. Qualunque sia la definizione che sceglie l’Inps l’estratto conto è sempre un documento che certifica una situazione e perciò non può essere approssimativo. Continua a leggere

Lavorare fino a 70 anni è possibile. Così i giovani riposano.

Lavorare fino a settant’anni – disciplina, tutele ed effetti sul mercato del lavoro

GIOVANIarticolo di approfondimento di Marianna Russo (pubblicato sulla rivista Lavoro e Previdenza Oggi)

 “L’art. 24, comma 4, del c.d. Decreto Salva-Italia, D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito in Legge 22 dicembre 2011, n. 214, incentiva il Continua a leggere

Invalidi civili e maggiorazione convenzionale

La maggiorazione contributiva di due mesi per ogni anno di anzianità per gli invalidi civili con una riduzione della capacità lavorativa superiore al 74% è stata abolita a partire dal 2012, cioè dal momento della generalizzazione del sistema contributiva deciso dal ministro Fornero.

Tuttavia, essa è ancora applicabile, nel limite di cinque anni, sulla quota di pensione calcolata con il sistema retributivo fino al massimo di  quaranta anni di anzianità.