Terracina (LT). Metronotte verso la chiusura.

In via di estinzione il lavoro di guardia giurata nell’istituto di vigilanza Metronotte di Terracina, per anni presidio di sicurezza nel sud pontino. Aperta una nuova procedura di licenziamento collettivo. L’incontro dell’11 novembre non ha fatto cambiare idea alla proprietà: via il centro radio, via l’amministrazione, resta solo una pattuglia di 8 persone. Una sorta di “ronda” allo sbando, giusto per  tenere in vita la licenza prefettizia……….. …LA PROCEDURA     il  verbale di mancato accordo

Colleferro (FR). Crisi alla XPOLogistics

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La XPOLogistics, del gruppo XPO Supply Chain Consumer Goods Italy Spa, multinazionale della logistica, che dopo aver  rilevato la Fiege e Borruso, ha dichiarato lo stato di crisi che investe anche l’unità produttiva di Colleferro con un esubero dichiarato di circa il 30% dell’organico. La R.S.A. della FlaicaLazio ha contestato i motivi della crisi e le parti si incontreranno presso la Federcommercio di Roma il 1 febbraio 2016. L’auspicio è una soluzione concordata per chiudere la procedura senza alcun licenziamento.

Ammortizzatori in deroga. Definiti i limiti.

INPS: mess.5787/2014 – limiti alla fruizione di ammortizzatori in deroga per il 2014

Pubblicato il 7 lug 2014

inpsL’Inps, con il messaggio n. 5787 del 3 luglio 2014, riprendendo una comunicazione che il Ministero del Lavoro ha inviato agli assessori delle Regioni e delle Provincie autonome a non concedere trattamenti di cassa integrazione in deroga per periodi superiori ad 8 mesi,  comunica i limiti per la fruizione degli ammortizzatori in deroga per l’anno 2014. Continua a leggere

Ammortizzatori sociali in deroga. La lenta agonìa

Min.Lavoro: Ammortizzatori in deroga – i criteri per la concessione delle prestazioni

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha emanato la circolare n. 19 del 11 settembre 2014pdf_icon,  in applicazione delle disposizioni contenute nel Decreto Interministeriale n. 83473 del 1° agosto 2014web che, alla luce delle disposizioni normative di cui all’articolo 4, comma 2, decreto legge 54/2013web, convertito nella legge 85/2013, individua i criteri concessivi e le procedure per la concessione degli ammortizzatori sociali in deroga. In pratica, le disposizioni contenute nel decreto si applicano agli accordi stipulati in sede regionale perle imprese ubicate nel territorio di una singola Regione e in sede governativa per le imprese c.d. plurilocalizzate, dal giorno della data di pubblicazione del decreto medesimo.

Mobilità. La scelta su tutti i reparti.

Scelta dei lavoratori dà mettere in mobilità

Con sentenza n. 6112 del 17 marzo 2014, la Cassazione ha affermato che nella scelta dei lavoratori da inserire nelle liste di mobilità al termine della procedura, il datore di lavoro non può limitarsi a considerare soltanto il personale di un reparto (quand’anche soppresso) ma deve estendere l’esame circa i lavoratori da individuare all’intera azienda, se il personale dello stesso reparto può lavorare anche altrove.

La sentenza n. 6112 del 17 marzo 2014

Mobilita’ e Aspi

 

TABELLA RIEPILOGATIVA

Per la legge Fornero dal 2013 la mobilità va decrescendo fino a scomparire nel 2016, sostituita dall’Aspi (disoccupazione) che invece va crescendo dal 2013 al 2016.

Nel 2017 la mobilità non ci sarà più e ci sarà solo l’Aspi che come si vede dalle tabelle ha una durata inferiore.

Mobilità: durata

2013

2014

2015

2016

2017

Fino a 39 anni

12

12

12

12

12 aspi

Da 39 a 49 anni

24

24

18

12

12 aspi

oltre 50 anni

36

36 *

24

18

12 aspi

Oltre 55 anni (aspi)

18 aspi

*erano 30 nella L. 92/2012 ma sono 36 in virtù dell’emendamento approvato con il Decreto Sviluppo

Nei territori del mezzogiorno la durata è aumentata di un anno, ovviamente nei limiti del  2016.

L’indennità di mobilità è la stessa della Cig per il primo anno: 959,22 € Lordi per retribuzioni fino a 2.075,21€ mensili e 1152,90 € lordi per retribuzioni oltre 2.075,21 € mensili.

Dal secondo anno in poi è pari all’80% ma non c’è più la contribuzione previdenziale del 5,84% .

Aspi (disoccupazione): durata

2013

2014

2015

2016

Fino a 50 anni

8

8

10

a regime 12

Da 50 a 54 anni

12

12

12

a regime 12

oltre 55 anni

12

14

16

a regime 18

L’indennità Aspi è rapportata alla retribuzione media mensile degli ultimi due anni ed è pari al 75% per retribuzioni fino a 1.180 euro mensili, incrementata del 25% degli importi eccedenti 1.180 €.

In ogni caso l’Aspi non potrà superare 1.152,90 € mensili lordi ( come la cig di seconda fascia). Detto importo sarà rivalutato annualmente.

L’indennità diminuirà del 15% dopo 6 mesi e ulteriori 15 % dopo 12 mesi.

Importi trattamenti Inps dal 1 gennaio 2013

 

Trattamenti di integrazione salariale
Retribuzione (euro) Tetto Importo lordo (euro) Importo netto (euro)
Inferiore o uguale a 2.075,21 Basso  959,22  903,20
Superiore a 2.075,21 Alto  1.152,90 1.085,57 

 

 Trattamenti di integrazione salariale – settore edile (intemperie stagionali)
Retribuzione (euro) Tetto Importo lordo (euro) Importo netto (euro)
Inferiore o uguale a 2.075,21 Basso  1.151,06  1.083,84
Superiore a 2075,21 Alto  1.383,48    1.302,68 

 

   Indennità di mobilità
Retribuzione (euro) Tetto Importo lordo (euro) Importo netto (euro)
Inferiore o uguale a 2.075,21 Basso  959,22 903,20 
Superiore a 2.075,21 Alto  1.152,90 1.085,57 

Trattamenti speciali di disoccupazione per l’edilizia

Per i lavoratori che hanno diritto al trattamento speciale di disoccupazione per l’edilizia di cui all’articolo 11, commi 2 e 3, della legge 23 luglio 1991, n. 223, nonché a quello di cui all’articolo 3, comma 3,  della legge 19 luglio 1994, n. 451, trovano applicazione gli importi sopraindicati.

 

Per i lavoratori che hanno diritto al trattamento speciale  di disoccupazione per l’edilizia di cui alla legge 6 agosto 1975, n. 427, l’importo da corrispondere, rivalutato ai sensi dell’art. 2 co. 150 della legge 23 dicembre 2009, n. 191, è fissato, per l’anno 2013, in: euro 627,17 che, al netto della riduzione del 5,84 per cento, è pari ad euro 590,54.

 

ASpI e mini-ASpI, importo massimo mensile 1.152,90 (non è prevista  ritenuta inps).

L’indennità mensile è rapportata alla retribuzione media mensile ai fini previdenziali degli ultimi due anni,  è pari al 75 per cento nei casi in cui quest’ultima sia pari o inferiore per il 2013 all’importo di 1.180 euro mensili; nei casi in cui sia superiore al predetto importo, l’indennità è pari al 75 per cento di 1.180 euro incrementata di una somma pari al 25 per cento del differenziale tra la retribuzione mensile e il predetto importo. L’Aspi si riduce del 15% dopo i primi sei mesi.

 

Mini-ASpI 2012”,    euro 931,28 ed euro 1.119,32.

 

Indennità di disoccupazione ordinaria agricola   euro 931,28 ed euro 1.119,32).

 

Assegno per attività socialmente utili euro 572,68 (non è prevista  ritenuta inps).

 

Lavori  di pubblica utilità   413,16 (non è prevista  ritenuta inps)..

RIEPILOGO  MOBILITA’ E ASPI

Regione Lazio. Prorogati gli ammortizzatori sociali in deroga

CIGS e Mobilità in deroga

Periodo dal 6 luglio al 31 dicembre 2013 – NOVITA’ CIGS e Mobilità in deroga 2013

È stato siglato l’accordo quadro regionale per l’accesso alla proroga degli ammortizzatori in deroga nella regione Lazio per il periodo a partire dal 6 luglio. L’Accordo regola l’accesso agli ammortizzatori in deroga dal 6 luglio al 31 dicembre 2013. Pubblichiamo di seguito il testo dell’accordo siglato il 4 luglio (in formato doc e in formato pdf).

Si segnala che le autorizzazioni per le domande presentate sulla base degli accordi istituzionali o aziendali per l’accesso alla CIGS o alla mobilità in deroga (prima concessione e/o proroghe) derivanti dall’Accordo quadro regionale del 4 luglio avranno durata non superiore al 30 settembre 2013.

Gli indirizzi di posta elettronica cui inviare le richieste di convocazione per gli accordi in sede istituzionale sono:

L’indirizzo cui inviare gli accordi di proroga stipulati in sede aziendale/sindacale è:
accordicigs@regione.lazio.it 

Allegati: 
Accordo quadro regionale del 4 luglio 2013 (formato doc)
Accordo quadro regionale del 4 luglio 2013 (formato pdf)
Modello accordo di proroga in sede aziendale 
Modello richiesta di convocazione dell’esame congiunto per prima concessione CIGS deroga 
Modello richiesta di convocazione dell’esame congiunto per la mobilità in deroga

Dal 2013 finisce l’iscrizione nelle liste di mobilità (Legge 236/1993).

 

L’Inps,  per quanto riguarda la mancata proroga, per il 2013, dell’iscrizione nelle liste di mobilità dei lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo, per i quali non ricorrono le condizioni per l’attivazione delle procedure di mobilità, ha emesso  le conseguenti disposizioni.

 Stralcio della Circolare n. 13/2013

4. Disposizioni in favore dell’occupazione.

4.1. Mancata proroga della possibilità di iscrizione nelle liste di mobilità per i lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo.

Per l’anno 2013 non è stata prorogata la possibilità di iscrizione nelle liste di mobilità dei lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo, per i quali non ricorrono le condizioni per l’attivazione delle procedure di mobilità.

Manca anche la copertura degli oneri per il finanziamento delle relative misure incentivanti; ne consegue che, per l’anno 2013, non sarà possibile fruire delle agevolazioni previste dalla legge n. 223/1991.

Al riguardo, si forniscono le seguenti precisazioni.

Non essendo possibile l’iscrizione nelle liste per i licenziamenti per giustificato motivo oggettivo decorrenti dal 01.01.2013, consegue che, per eventuali iscrizioni – comunque avvenute – gli incentivi non possono essere riconosciuti.

 In relazione agli altri aspetti connessi alla mancata proroga della norma è stato richiesto parere al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali; si fa pertanto riserva di successive indicazioni.

Rimangono in vigore l’iscrizione nelle liste di mobilità dei lavoratori oggetto di licenziamento collettivo e gli incentivi  previsti per la loro assunzione dagli articoli 8, commi 2 e 4, e 25, comma 9, della legge 223/1991, secondo quanto già illustrato con la circolare 137/2012.

  4.2 Altre disposizioni non prorogate.

 Non sono state, altresì, prorogate nel 2013, le seguenti misure:

- benefici in favore del reimpiego di soggetti disoccupati che versano in particolari situazioni – originariamente introdotti dall’articolo 2, commi 134, 135 e 151 dalla legge finanziaria 2010;

- incentivi per favorire l’assunzione di lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali in deroga.

 Inoltre, con riferimento agli interventi finalizzati al mantenimento del personale in azienda e alla ripresa dell’attività produttiva, non è stata confermata la possibilità – per l’impresa di appartenenza – di utilizzare i lavoratori percettori di trattamenti di sostegno al reddito in costanza di rapporto di lavoro, in progetti di formazione o riqualificazione che possono includere attività produttiva connessa all’apprendimento.

 4.3 Incentivi per l’assunzione di over 50 e donne che si trovano in particolari condizioni

 Dal primo gennaio 2013 è entrato in vigore[3] un nuovo incentivo per l’assunzione di ultra cinquantenni  disoccupati da almeno dodici mesi e di donne di qualunque età che si trovano in condizioni particolari; le misure agevolate verranno illustrate con apposita circolare, dopo gli opportuni chiarimenti e le necessarie determinazioni del  Ministero del lavoro e delle politiche sociali (cfr. articolo 4, commi 8 – 11, legge 92/2012). 

Non sarà, quindi, possibile, nel vigente anno, fare ricorso alle misure descritte.

 La Circolare Inps n. 13 del 28-01-2013