Tutele. Ancora cedimenti

Min.Lavoro: la circolare sul Decreto Lavoro

Il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, con la circolare n. 35 del 29 agosto 2013, ha fornito indicazioni operative per il personale ispettivo, relativamente al D.L. n. 76/2013 (conv. da L. n. 99/2013) recante “Primi interventi urgenti per la promozione dell’occupazione, in particolare giovanile, della coesione sociale, nonché in materia di Imposta sul valore aggiunto (IVA) e altre misure finanziarie urgenti”.

     la circolare n. 35/2013

Lavoro accessorio. Se abusato, il rapporto si trasforma.

 Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha risposto ad un quesito della DTL di Modena in merito alla irrogazione della c.d. “maxi sanzione” per lavoro “nero” nei confronti degli utilizzatori di prestazioni di lavoro accessorio che, in relazione a talune giornate di lavoro, non utilizzino voucher per retribuire il personale impiegato.

La mancata remunerazione di alcune giornate di lavoro, in presenza della comunicazione preventiva all’Inps/Inail, non potrà dare luogo all’irrogazione della “maxi sanzione. In detti casi, comunque, il Ministero chiarisce che è necessario operare una “trasformazione” del rapporto in quella che costituisce la “forma comune di rapporto di lavoro”, ossia il rapporto di natura subordinata a tempo indeterminato, con applicazione delle relative sanzioni civili e amministrative, esclusivamente in relazione a quelle prestazioni rese nei confronti di una impresa o di un lavoratore autonomo.

   la nota del Ministero del Lavoro

 

Lavoro intermittente. Modalità della chiamata.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero per la Pubblica Amministrazione, ha emanato il Decreto interministeriale del 27 marzo 2013 che disciplina tutte le modalità per effettuare la comunicazione della chiamata del lavoro intermittente.

Il decreto, che entrerà in vigore il quindicesimo giorno successivo alla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, introduce il modello di comunicazione ’UNI- intermittente’ come strumento per l’adempimento della comunicazione.

Il modello contiene i dati identificativi del lavoratore e del datore di lavoro e la data di inizio e fine cui la chiamata si riferisce. 

Il modulo deve essere trasmesso esclusivamente secondo una delle seguenti modalità: 

• via email all’indirizzo di posta elettronica certificata

• attraverso il servizio informatico reso disponibile sul portale Cliclavoro   

La modalità SMS è ammessa esclusivamente in caso di prestazione da rendersi non oltre le 12 ore dalla comunicazione. L’SMS deve contenere almeno il codice fiscale del lavoratore.

E’ stata reintrodotta la possibilità di utilizzare il fax, ma solo in caso di malfunzionamento dei sistemi sopracitati (i sistemi di trasmissione del modello UNI- intermittente). In questo caso il datore di lavoro può inviare un fax alla Direzione territoriale del lavoro competente. Costituisce prova dell’adempimento dell’obbligo la comunicazione del malfunzionamento del sistema unitamente alla ricevuta di trasmissione del fax.

 

 il Decreto interministeriale del 27 marzo 2013

Riforma del Lavoro. Vademecum

 

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con la nota prot. 7258 del 22 aprile 2013, ha emanato un vademecum per i propri ispettori e per coloro che operano sul mercato del lavoro, al fine di orientarli in fase di applicazione della Riforma del Mercato del Lavoro (Legge n. 92/2012)

                                                                                       IL VADEMECUM

Riforma Fornero. Primi chiarimenti

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato la circolare n. 18 del 18 luglio 2012, con la quale ha fornito le prime indicazioni operative alla applicazione della Riforma del Mercato del Lavoro (Legge n. 92/2012).

 LA CIRCOLARE N. 18-2012

Precariato. Prorogata la cura dei sintomi, resta la patologia.

Governo: proroghe a termini in scadenza per il Ministero del Lavoro

Il Consiglio dei Ministri ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 74 del 31 marzo 2011, il DPCM 25 marzo 2011 con il quale vengono disposte proroghe, al 31 dicembre 2011, a termini riguardanti disposizioni del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. In particolare:

1.      La proroga della disposizione in materia di disciplina del lavoro occasionale di tipo accessorio è motivata dalla necessità di continuare ad assicurare, per tutto l’anno 2011, in ragione della particolare congiuntura economica, l’insieme degli interventi volti a sostenere il reddito e a garantire l’occupazione regolare.

2.      La proroga, per tutto l’anno 2011, dell’incremento della misura dell’indennità ordinaria di disoccupazione per i lavoratori qualificati sospesi nonché per gli apprendisti (già prevista per il biennio 2009-2010 e successivamente prorogata al 31 marzo), è necessaria, in ragione della particolare congiuntura economica, per continuare a garantire ai lavoratori in questione un trattamento di sostegno al reddito equivalente a quello spettante ai lavoratori beneficiari di ammortizzatori sociali in deroga, assicurando pertanto il mantenimento dell’insieme degli interventi a sostegno dell’occupazione.

3.      La proroga della possibilità di adeguare le norme che disciplinano i Fondi di solidarietà dei settori non coperti dalla cassa integrazione guadagni, mediante un decreto di natura non regolamentare, e dei relativi regimi giuridici, è motivata dalla particolare congiuntura economica. La norma ha già permesso, infatti, di attivare con la necessaria tempestività efficaci misure di sostegno al reddito per i lavoratori dei settori innanzi citati fortemente colpiti dalla crisi finanziaria in atto.

 

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 25 marzo 2011
 

Ulteriore proroga di termini relativa al Ministero del lavoro e delle politiche sociali. (11A04305) 
 
                                IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
  
                                                      di concerto con
  
                                  IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
 
  Ulteriore proroga di termini ai sensi dell'art.  1,  comma  2,  del  decreto  legge  29   dicembre   2010,   n.   225,   convertito,   con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10.
  Visto il decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative e di interventi  urgenti in materia tributaria e di sostegno alle  imprese  e  alle  famiglie, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011,  n.  10, ed in particolare l'art. 1, commi 1, 2 e 2-bis;
  Viste le richieste pervenute  dal  Ministero  del  lavoro  e  delle politiche sociali di proroga dei termini, d'interesse, indicati nella Tabella 1 allegata al citato decreto-legge n. 225 del 2010;
  Ritenuta la  necessita'  di  procedere  all'ulteriore  proroga  dei termini di cui sopra;
  Vista la lettera prot. n. 547/Comm. Sempl. in data 24  marzo  2011, del Presidente della Commissione parlamentare per la semplificazione, di cui all'art. 14, comma 19, della legge 28 novembre 2005,  n.  246, nella quale, pur dandosi atto della  non  espressione  di  un  parere formale da parte della Commissione ai sensi dell'art. 1, comma 2-bis,
del  decreto-legge  29  dicembre  2010,  n.   225,   convertito   con modificazioni dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, sono riportati gli elementi del dibattito e le osservazioni emersi in Commissione;
  Ritenuto  di  recepire  le   indicazioni   del   Presidente   della Commissione parlamentare per la semplificazione;
 
                                                                      Decreta:
                                                                        Art. 1
 
  1. I termini di cui alla Tabella 1 allegata al presente decreto, di cui forma parte integrante, sono prorogati,  per  le  motivazioni  in essa riportate, al 31 dicembre 2011.
  2. Le disposizioni di cui al presente decreto hanno effetto dal  1° aprile 2011.
  Il presente decreto, previa registrazione da parte della Corte  dei conti, sara' pubblicato nella  Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica italiana.
   
 Roma, 25 marzo 2011
 
                                                                                             Il Presidente      
                                                                                      del Consiglio dei Ministri
                                                                                             Berlusconi        
        Il Ministro
dell'economia e delle finanze
         Tremonti
 
Registrato alla Corte dei conti il 31 marzo 2011
Ministeri  istituzionali,  Presidenza  del  Consiglio  dei  Ministri,
registro n. 7, foglio n. 286

 

 

Governo: proroghe a termini in scadenza per il Ministero del Lavoro

 

Il Consiglio dei Ministri ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 74 del 31 marzo 2011, il DPCM 25 marzo 2011 con il quale vengono disposte proroghe, al 31 dicembre 2011, a termini riguardanti disposizioni del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. In particolare:

1.      La proroga della disposizione in materia di disciplina del lavoro occasionale di tipo accessorio è motivata dalla necessità di continuare ad assicurare, per tutto l’anno 2011, in ragione della particolare congiuntura economica, l’insieme degli interventi volti a sostenere il reddito e a garantire l’occupazione regolare.

2.      La proroga, per tutto l’anno 2011, dell’incremento della misura dell’indennità ordinaria di disoccupazione per i lavoratori qualificati sospesi nonché per gli apprendisti (già prevista per il biennio 2009-2010 e successivamente prorogata al 31 marzo), è necessaria, in ragione della particolare congiuntura economica, per continuare a garantire ai lavoratori in questione un trattamento di sostegno al reddito equivalente a quello spettante ai lavoratori beneficiari di ammortizzatori sociali in deroga, assicurando pertanto il mantenimento dell’insieme degli interventi a sostegno dell’occupazione.

3.      La proroga della possibilità di adeguare le norme che disciplinano i Fondi di solidarietà dei settori non coperti dalla cassa integrazione guadagni, mediante un decreto di natura non regolamentare, e dei relativi regimi giuridici, è motivata dalla particolare congiuntura economica. La norma ha già permesso, infatti, di attivare con la necessaria tempestività efficaci misure di sostegno al reddito per i lavoratori dei settori innanzi citati fortemente colpiti dalla crisi finanziaria in atto.

 

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 25 marzo 2011
 

Ulteriore proroga di termini relativa al Ministero del lavoro e delle politiche sociali. (11A04305) 
 
                                IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
  
                                                      di concerto con
  
                                  IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
 
  Ulteriore proroga di termini ai sensi dell'art.  1,  comma  2,  del  decreto  legge  29   dicembre   2010,   n.   225,   convertito,   con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10.
  Visto il decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative e di interventi  urgenti in materia tributaria e di sostegno alle  imprese  e  alle  famiglie, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011,  n.  10, ed in particolare l'art. 1, commi 1, 2 e 2-bis;
  Viste le richieste pervenute  dal  Ministero  del  lavoro  e  delle politiche sociali di proroga dei termini, d'interesse, indicati nella Tabella 1 allegata al citato decreto-legge n. 225 del 2010;
  Ritenuta la  necessita'  di  procedere  all'ulteriore  proroga  dei termini di cui sopra;
  Vista la lettera prot. n. 547/Comm. Sempl. in data 24  marzo  2011, del Presidente della Commissione parlamentare per la semplificazione, di cui all'art. 14, comma 19, della legge 28 novembre 2005,  n.  246, nella quale, pur dandosi atto della  non  espressione  di  un  parere formale da parte della Commissione ai sensi dell'art. 1, comma 2-bis,
del  decreto-legge  29  dicembre  2010,  n.   225,   convertito   con modificazioni dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, sono riportati gli elementi del dibattito e le osservazioni emersi in Commissione;
  Ritenuto  di  recepire  le   indicazioni   del   Presidente   della Commissione parlamentare per la semplificazione;
 
                                                                      Decreta:
                                                                        Art. 1
 
  1. I termini di cui alla Tabella 1 allegata al presente decreto, di cui forma parte integrante, sono prorogati,  per  le  motivazioni  in essa riportate, al 31 dicembre 2011.
  2. Le disposizioni di cui al presente decreto hanno effetto dal  1° aprile 2011.
  Il presente decreto, previa registrazione da parte della Corte  dei conti, sara' pubblicato nella  Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica italiana.
   
 Roma, 25 marzo 2011
 
                                                                                             Il Presidente      
                                                                                      del Consiglio dei Ministri
                                                                                             Berlusconi        
        Il Ministro
dell'economia e delle finanze
         Tremonti
 
Registrato alla Corte dei conti il 31 marzo 2011
Ministeri  istituzionali,  Presidenza  del  Consiglio  dei  Ministri,
registro n. 7, foglio n. 286

Lavoratori del Turismo e tipologie contrattuali.

Min.Lavoro: gestione del rapporto di lavoro nel settore del turismo

 

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha emanato la circolare n. 34 del 30 settembre 2010 con la quale vengono fornite indicazioni operative relative alle problematiche e alla gestione del rapporto di lavoro nel settore del turismo.
La circolare chiarisce le modalità di utilizzo delle tipologie contrattuali che maggiormente possono contribuire allo sviluppo del settore – quali l’apprendistato, il lavoro intermittente, il lavoro occasionale accessorio ed il lavoro a tempo determinato – ed illustra il corretto utilizzo dell’appalto e degli strumenti di incentivazione del lavoro, come la detassazione del salario di produttività.
Infine, la circolare ribadisce l’importanza dell’azione di vigilanza svolta delle varie Direzioni provinciali del lavoro con l’obiettivo di combattere le forme di irregolarità e di sfruttamento.

CIRCOLARE MINISTERIALE n. 34 del 30 settembre 2010

Lavoro intermittente

 

 

 

“… In altri termini il cd. “causalone” previsto dall’art. 1 del D.L.vo n. 368/2001 e proprio dei contratti a termine, risulta inappropriato nel caso del lavoro intermittente in quanto quest’ultimo è connotato dalla modulazione flessibile della prestazione, impossibile da predeterminare a priori.

Pertanto, in risposta ai quesiti avanzati, si rappresenta che, in virtù di quanto sopra detto, in caso di riassunzione dello stesso lavoratore con contratto di lavoro intermittente, pur se svolto a tempo determinato, non sarà necessario il rispetto del periodo minimo previsto dall’art. 5, comma 3, del D.L.vo n. 368/2001.
Anche nel caso di contratto di lavoro intermittente a tempo determinato e successivo contratto a termine a tempo pieno o a tempo parziale, non si ravvedono motivi perché tra gli stessi si debba rispettare il termine in questione. In tal senso si ritiene del tutto coerente con la ratio sottesa agli istituti del contratto intermittente e del contratto a tempo determinato la stipulazione di entrambi pur senza soluzione di continuità nelle ipotesi in cui il datore di lavoro, in base alle proprie esigenze, dovrà non più assumere in via discontinua ma per un periodo determinato in base ad esigenze di carattere “tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo, anche se riferibili all’ordinaria attività del datore di lavoro”.”.

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