Riforma Fornero. Primi chiarimenti

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato la circolare n. 18 del 18 luglio 2012, con la quale ha fornito le prime indicazioni operative alla applicazione della Riforma del Mercato del Lavoro (Legge n. 92/2012).

 LA CIRCOLARE N. 18-2012

Precariato. Prorogata la cura dei sintomi, resta la patologia.

Governo: proroghe a termini in scadenza per il Ministero del Lavoro

Il Consiglio dei Ministri ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 74 del 31 marzo 2011, il DPCM 25 marzo 2011 con il quale vengono disposte proroghe, al 31 dicembre 2011, a termini riguardanti disposizioni del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. In particolare:

1.      La proroga della disposizione in materia di disciplina del lavoro occasionale di tipo accessorio è motivata dalla necessità di continuare ad assicurare, per tutto l’anno 2011, in ragione della particolare congiuntura economica, l’insieme degli interventi volti a sostenere il reddito e a garantire l’occupazione regolare.

2.      La proroga, per tutto l’anno 2011, dell’incremento della misura dell’indennità ordinaria di disoccupazione per i lavoratori qualificati sospesi nonché per gli apprendisti (già prevista per il biennio 2009-2010 e successivamente prorogata al 31 marzo), è necessaria, in ragione della particolare congiuntura economica, per continuare a garantire ai lavoratori in questione un trattamento di sostegno al reddito equivalente a quello spettante ai lavoratori beneficiari di ammortizzatori sociali in deroga, assicurando pertanto il mantenimento dell’insieme degli interventi a sostegno dell’occupazione.

3.      La proroga della possibilità di adeguare le norme che disciplinano i Fondi di solidarietà dei settori non coperti dalla cassa integrazione guadagni, mediante un decreto di natura non regolamentare, e dei relativi regimi giuridici, è motivata dalla particolare congiuntura economica. La norma ha già permesso, infatti, di attivare con la necessaria tempestività efficaci misure di sostegno al reddito per i lavoratori dei settori innanzi citati fortemente colpiti dalla crisi finanziaria in atto.

 

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 25 marzo 2011
 

Ulteriore proroga di termini relativa al Ministero del lavoro e delle politiche sociali. (11A04305) 
 
                                IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
  
                                                      di concerto con
  
                                  IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
 
  Ulteriore proroga di termini ai sensi dell'art.  1,  comma  2,  del  decreto  legge  29   dicembre   2010,   n.   225,   convertito,   con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10.
  Visto il decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative e di interventi  urgenti in materia tributaria e di sostegno alle  imprese  e  alle  famiglie, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011,  n.  10, ed in particolare l'art. 1, commi 1, 2 e 2-bis;
  Viste le richieste pervenute  dal  Ministero  del  lavoro  e  delle politiche sociali di proroga dei termini, d'interesse, indicati nella Tabella 1 allegata al citato decreto-legge n. 225 del 2010;
  Ritenuta la  necessita'  di  procedere  all'ulteriore  proroga  dei termini di cui sopra;
  Vista la lettera prot. n. 547/Comm. Sempl. in data 24  marzo  2011, del Presidente della Commissione parlamentare per la semplificazione, di cui all'art. 14, comma 19, della legge 28 novembre 2005,  n.  246, nella quale, pur dandosi atto della  non  espressione  di  un  parere formale da parte della Commissione ai sensi dell'art. 1, comma 2-bis,
del  decreto-legge  29  dicembre  2010,  n.   225,   convertito   con modificazioni dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, sono riportati gli elementi del dibattito e le osservazioni emersi in Commissione;
  Ritenuto  di  recepire  le   indicazioni   del   Presidente   della Commissione parlamentare per la semplificazione;
 
                                                                      Decreta:
                                                                        Art. 1
 
  1. I termini di cui alla Tabella 1 allegata al presente decreto, di cui forma parte integrante, sono prorogati,  per  le  motivazioni  in essa riportate, al 31 dicembre 2011.
  2. Le disposizioni di cui al presente decreto hanno effetto dal  1° aprile 2011.
  Il presente decreto, previa registrazione da parte della Corte  dei conti, sara' pubblicato nella  Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica italiana.
   
 Roma, 25 marzo 2011
 
                                                                                             Il Presidente      
                                                                                      del Consiglio dei Ministri
                                                                                             Berlusconi        
        Il Ministro
dell'economia e delle finanze
         Tremonti
 
Registrato alla Corte dei conti il 31 marzo 2011
Ministeri  istituzionali,  Presidenza  del  Consiglio  dei  Ministri,
registro n. 7, foglio n. 286

 

 

Governo: proroghe a termini in scadenza per il Ministero del Lavoro

 

Il Consiglio dei Ministri ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 74 del 31 marzo 2011, il DPCM 25 marzo 2011 con il quale vengono disposte proroghe, al 31 dicembre 2011, a termini riguardanti disposizioni del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. In particolare:

1.      La proroga della disposizione in materia di disciplina del lavoro occasionale di tipo accessorio è motivata dalla necessità di continuare ad assicurare, per tutto l’anno 2011, in ragione della particolare congiuntura economica, l’insieme degli interventi volti a sostenere il reddito e a garantire l’occupazione regolare.

2.      La proroga, per tutto l’anno 2011, dell’incremento della misura dell’indennità ordinaria di disoccupazione per i lavoratori qualificati sospesi nonché per gli apprendisti (già prevista per il biennio 2009-2010 e successivamente prorogata al 31 marzo), è necessaria, in ragione della particolare congiuntura economica, per continuare a garantire ai lavoratori in questione un trattamento di sostegno al reddito equivalente a quello spettante ai lavoratori beneficiari di ammortizzatori sociali in deroga, assicurando pertanto il mantenimento dell’insieme degli interventi a sostegno dell’occupazione.

3.      La proroga della possibilità di adeguare le norme che disciplinano i Fondi di solidarietà dei settori non coperti dalla cassa integrazione guadagni, mediante un decreto di natura non regolamentare, e dei relativi regimi giuridici, è motivata dalla particolare congiuntura economica. La norma ha già permesso, infatti, di attivare con la necessaria tempestività efficaci misure di sostegno al reddito per i lavoratori dei settori innanzi citati fortemente colpiti dalla crisi finanziaria in atto.

 

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 25 marzo 2011
 

Ulteriore proroga di termini relativa al Ministero del lavoro e delle politiche sociali. (11A04305) 
 
                                IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
  
                                                      di concerto con
  
                                  IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
 
  Ulteriore proroga di termini ai sensi dell'art.  1,  comma  2,  del  decreto  legge  29   dicembre   2010,   n.   225,   convertito,   con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10.
  Visto il decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative e di interventi  urgenti in materia tributaria e di sostegno alle  imprese  e  alle  famiglie, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011,  n.  10, ed in particolare l'art. 1, commi 1, 2 e 2-bis;
  Viste le richieste pervenute  dal  Ministero  del  lavoro  e  delle politiche sociali di proroga dei termini, d'interesse, indicati nella Tabella 1 allegata al citato decreto-legge n. 225 del 2010;
  Ritenuta la  necessita'  di  procedere  all'ulteriore  proroga  dei termini di cui sopra;
  Vista la lettera prot. n. 547/Comm. Sempl. in data 24  marzo  2011, del Presidente della Commissione parlamentare per la semplificazione, di cui all'art. 14, comma 19, della legge 28 novembre 2005,  n.  246, nella quale, pur dandosi atto della  non  espressione  di  un  parere formale da parte della Commissione ai sensi dell'art. 1, comma 2-bis,
del  decreto-legge  29  dicembre  2010,  n.   225,   convertito   con modificazioni dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, sono riportati gli elementi del dibattito e le osservazioni emersi in Commissione;
  Ritenuto  di  recepire  le   indicazioni   del   Presidente   della Commissione parlamentare per la semplificazione;
 
                                                                      Decreta:
                                                                        Art. 1
 
  1. I termini di cui alla Tabella 1 allegata al presente decreto, di cui forma parte integrante, sono prorogati,  per  le  motivazioni  in essa riportate, al 31 dicembre 2011.
  2. Le disposizioni di cui al presente decreto hanno effetto dal  1° aprile 2011.
  Il presente decreto, previa registrazione da parte della Corte  dei conti, sara' pubblicato nella  Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica italiana.
   
 Roma, 25 marzo 2011
 
                                                                                             Il Presidente      
                                                                                      del Consiglio dei Ministri
                                                                                             Berlusconi        
        Il Ministro
dell'economia e delle finanze
         Tremonti
 
Registrato alla Corte dei conti il 31 marzo 2011
Ministeri  istituzionali,  Presidenza  del  Consiglio  dei  Ministri,
registro n. 7, foglio n. 286

Lavoratori part-time in cig o mobilità. Proroga del lavoro accessorio

Parlamento: il lavoro accessorio per i titolari di sostegno del reddito ed i part–time

 

L’art. 1 della legge n. 10/2011 che ha convertito, con modificazioni, il D.L. n. 225/2010 è intervenuta anche su due istituti introdotti in via sperimentale nel lavoro accessorio. Si tratta delle ipotesi contenute nell’ultimo periodo del comma 1 e nel comma 1-bis del D.L.vo n. 276/2003. Entrambe (richiamate dalla tabella allegata n. 1), con scadenza, al 31 dicembre 2010 sono state prorogate fino al 31 marzo p.v., con possibilità di un’ulteriore proroga fino al successivo 31 dicembre rimandata ad un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri “concertato” con quello dell’Economia.
Le due ipotesi sono:

a.       Le attività di natura occasionale rese nell’ambito di qualsiasi settore produttivo da parte di prestatori di lavoro titolari di contratto a tempo parziale, con esclusione della possibilità di utilizzare i buoni lavoro presso il datore di lavoro titolare del contratto a tempo parziale;

b.       Le attività accessorie rese, in tutti i settori produttivi, compresi gli Enti locali, e nel limite massimo di 3.000 euro per anno solare , da percettori di prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito, compatibilmente con quanto stabilito dall’art. 19, comma 10, della legge n. 2/2009, con sottrazione da parte dell’INPS, dalla contribuzione figurativa relativa alle prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito, degli accrediti contributivi derivanti dalla prestazione di lavoro accessorio.

Lavoratori del Turismo e tipologie contrattuali.

Min.Lavoro: gestione del rapporto di lavoro nel settore del turismo

 

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha emanato la circolare n. 34 del 30 settembre 2010 con la quale vengono fornite indicazioni operative relative alle problematiche e alla gestione del rapporto di lavoro nel settore del turismo.
La circolare chiarisce le modalità di utilizzo delle tipologie contrattuali che maggiormente possono contribuire allo sviluppo del settore – quali l’apprendistato, il lavoro intermittente, il lavoro occasionale accessorio ed il lavoro a tempo determinato – ed illustra il corretto utilizzo dell’appalto e degli strumenti di incentivazione del lavoro, come la detassazione del salario di produttività.
Infine, la circolare ribadisce l’importanza dell’azione di vigilanza svolta delle varie Direzioni provinciali del lavoro con l’obiettivo di combattere le forme di irregolarità e di sfruttamento.

CIRCOLARE MINISTERIALE n. 34 del 30 settembre 2010