MIGRANTI. SI AI CONCORSI PUBBLICI

Parlamento: concorsi pubblici per cittadini extra comunitari

DIRITTI UMANIL’art. 7, comma 1, della legge n. 97/2013, entrata in vigore il 4 settembre 2013, ha previsto che i cittadini extra comunitari, in possesso della carta di soggiorno,  dello “status” di rifugiato o dello “status” di protezione sussidiaria, possono partecipare a concorsi pubblici, con la sola esclusione di quelle qualifiche che implicano un esercizio diretto od indiretto dei poteri dello Stato o che attengono alla tutela dell’interesse nazionale (Esercito, Polizia, Carabinieri, Magistratura, ecc.). Quale requisito si chiede anche la conoscenza della lingua italiana (nella provincia di Bolzano anche il tedesco).

 

 

Migranti. Emersione lavoro irregolare

 

extracomunitari – nota congiunta Ministeri Interno e Lavoro

 I Ministeri dell’Interno e del Lavoro, con una circolare congiunta del 10 luglio 2013, hanno fornito alcuni chiarimenti relativi alla procedura di emersione dal lavoro irregolare, anche alla luce delle novità introdotte con il recente decreto legge n. 76 del 28 giugno 2013.

I contenuti della circolare saranno di supporto per un’accelerazione e semplificazione nella trattazione delle domande presentate secondo una omogenea valutazione sull’intero territorio nazionale.

I punti principali del provvedimento riguardano:

1) Regolarizzazione contributiva, da parte dei datori di lavoro, delle posizioni dei lavoratori destinatari delle domande di emersione;

2) Requisiti del datore di lavoro in merito ai pareri da esprimere per quelli inseriti nella cosiddetta ‘black list‘;

3) Eventi riferibili al datore di lavoro;

4) Cessazione del rapporto di lavoro e assunzione da parte di un nuovo datore di lavoro;

5) Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) riferito ai lavoratori subordinati oggetto di procedura di emersione;

6) Requisito reddituale, certificazione medica e idoneità alloggiativa.

   la circolare congiunta

MIGRANTI. LE DISPOSIZIONI SUI FLUSSI

Min.Lavoro: le indicazioni operative per i flussi di ingresso dei lavoratori non comunitari per l’anno 2012

 Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, congiuntamente con il Ministero dell’Interno, ha pubblicato la circolare n. 26 del 26 novembre 2012 con le indicazioni operative circa la programmazione transitoria dei flussi di ingresso dei lavoratori non comunitari per lavoro non stagionale nel territorio dello Stato Italiano per l’anno 2012.

 A partire dalle ore 9 del 7 dicembre 2012 e fino alle ore 24 del 30 giugno 2013 sarà possibile presentare, esclusivamente con modalità telematiche, le domande relative alla procedura summenzionata.

Le procedure concernenti le modalità di registrazione degli utenti, di compilazione dei moduli e di invio delle domande sono identiche a quelle da tempo in uso sul sito del Ministero dell’Interno. 
La quota complessiva di ingressi, stabilita e ripartita dal D.P.C.M. 16 OTTOBRE 2012 è di 13.850 unità.
A partire dalle ore 8.00 del 4 dicembre 2012 sarà disponibile sul sito del Ministero dell’Interno l’applicativo per la precompilazione dei moduli di domanda da trasmettere nei tempi sopra indicati. Per ottenere assistenza tecnica e giuridica durante la fase di compilazione e di inoltro delle domande, sarà disponibile per tutti gli utenti registrati un servizio di help desk, sull’home page dell’applicativo; per le associazioni e i patronati accreditati rimarrà disponibile il numero verde già in uso.  
La circolare chiarisce anche i modelli da utilizzare per l’invio delle domande, che saranno trattate sulla base del rispettivo ordine cronologico di presentazione.

Relativamente alla procedura successiva all’inoltro delle domande di conversione, il lavoratore, al momento della convocazione presso lo Sportello Unico, dovrà presentare la proposta di contratto di soggiorno  sottoscritta  dal datore di lavoro – valida come impegno all’assunzione da parte dello stesso datore di lavoro – utilizzando il modello Q ricevuto insieme alla lettera di convocazione. Successivamente il datore di lavoro sarà tenuto ad effettuare la comunicazione obbligatoria di assunzione secondo le norme vigenti.   
Ulteriore indicazione, prevede che la scadenza del 30 giugno 2013 è estesa anche alle domande di assunzione dei lavoratori che abbiano completato programmi di istruzione e formazione nei Paesi di origine ai sensi dell’articolo 23 del testo unico sull’immigrazione (Modello B-PS), per i quali il D.P.C.M. del 13 marzo 2012 ha fissato un numero complessivo di ingressi pari a 4 mila unità.

LA CIRCOLARE N. 26 DEL 26 NOVEMBRE 2012

SANATORIA IMMIGRATI. UNA QUESTIONE DI CASSA, ALTRO CHE ACCOGLIENZA.

Dal 15 settembre al 15 ottobre 2012 sarà possibile regolarizzare, attraverso una dichiarazione di emersione, cittadini extraUE privi del permesso di soggiorno e che siano occupati, irregolarmente ed a tempo pieno, presso datori di lavoro da almeno 3 mesi. Questo è ciò che dice l’articolo 5 del Decreto Legislativo n. 109/2012, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 25 luglio 2012.

La dichiarazione di regolarizzazione dovrà essere presentata con le modalità stabilite da un decreto interministeriale da adottarsi entro il 29 agosto 2012.

 I requisiti per la sanatoria:

 - datore di lavoro italiano, comunitario o extracomunitario titolare di carta di soggiorno

- lavoratori:

. cittadini extraUE occupati da almeno 3 mesi di lavoro antecedenti il 9 agosto 2012

. cittadini extraUE presenti  nel  territorio  nazionale in modo ininterrotto almeno dalla data del 31 dicembre 2011

. rapporti ancora in essere

. presenza sul territorio nazionale dal 31 dicembre 2011 (attestata da documentazione proveniente da organismi pubblici)

- procedura:

. presso lo sportello unico per l’immigrazione

. pagamento di un contributo forfettario di 1.000 euro per ciascun lavoratore

. regolarizzazione delle somme dovute dal datore di lavoro a titolo retributivo, contributivo e fiscale pari ad almeno 6 mesi

 Esclusi:

 - rapporti di lavoro parziale (part-time), ad esclusione dei rapporti di lavoro domestici;

- datori di lavoro che risultino condannati negli ultimi  cinque  anni, anche con sentenza non definitiva, compresa quella adottata a seguito di applicazione della pena su richiesta ai  sensi  dell’articolo  444 del codice di procedura penale, per:    

a) favoreggiamento dell’immigrazione clandestina verso l’Italia e dell’immigrazione clandestina dall’Italia verso altri Stati o per reati diretti al reclutamento di persone da destinare alla prostituzione o allo sfruttamento della prostituzione o di minori  da impiegare in attività illecite;    

b) intermediazione illecita e sfruttamento del  lavoro  ai  sensi dell’articolo 603-bis del codice penale;    

c) reati previsti dall’articolo 22, comma 12, del testo unico di cui al decreto legislativo 25  luglio  1998, n. 286, e successive modificazioni ed integrazioni.

- datore di lavoro che, a seguito dell’espletamento di procedure di ingresso di cittadini stranieri per motivi di lavoro subordinato ovvero di procedure di emersione dal lavoro irregolare non ha provveduto alla sottoscrizione del contratto di soggiorno presso lo sportello unico ovvero alla successiva  assunzione  del lavoratore straniero, salvo cause di forza maggiore comunque non imputabili al datore di lavoro.

 L’ART. 5 DE DLGS 109-12                              

 DECRETO SANATORIA 2012   

CODICI TRIBUTI

LE INDICAZIONI DEL MINISTERO – Circ. n. 5090 del 31.07.2012

LE ISTRUZIONI INPS Circ. n. 113 del 14-09-2012

La circolare Ministeriale  n. 6121 del 10 ottobre 2012

Per i datori di lavoro domestico:     Messaggio Inps n. 17898 del 05-11-2012

ASSEGNO INVALIDITA’ MIGRANTI

CASSAZIONE: ASSEGNO DI INVALIDITÀ AGLI STRANIERI ANCHE SE NON LUNGO SOGGIORNANTI RIBADITA LA GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE SULL’ILLEGITTIMITÀ DEL REQUISITO DELLA CARTA DI SOGGIORNO.

La Corte di Cassazione, con ordinanza dd. 26 giugno 2012 n. 10665, rigettando il ricorso dell’INPS contro una sentenza della Corte di Appello di Torino, ha ribadito che le prestazioni di invalidità spettano anche agli stranieri  disabili regolarmente soggiornanti, anche se non in possesso della carta di soggiorno o permesso di soggiorno CE per lungo soggiornanti.

La Corte di Cassazione ha ricordato la consolidata giurisprudenza  costituzionale per cui l’assegno di invalidità costituisce una prestazione atta a fornire alla persona un minimo di sostentamento, per cui non sono ammissibili disparità di trattamento tra cittadini e stranieri regolarmente soggiornanti che risulterebbero in contrasto con il principio di non discriminazione di cui  all’articolo 14 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali.

Ugualmente, la Corte di Cassazione ricorda  la sentenza della Corte Costituzionale n. 306/2008 per cui il legislatore può subordinare l’erogazione di determinate prestazioni alla circostanza che il titolo di soggiorno dello straniero non abbia un carattere episodico e di breve durata, mentre nel caso in questione l’interessato poteva dimostrare l’adempimento dei doveri fiscali dal 2006 al 2010 e la sua iscrizione negli elenchi del collocamento obbligatorio.

Milano giugno 2012       L’ORDINANZA N. 10665 DEL 26 GIUGNO 2012

Migranti ed integrazione. Nasce il nuovo portale on-line.

Nasce il nuovo portale “Integrazione Migranti”, voluto dal Ministero del Lavoro per favorire l’integrazione e offrire una guida dei servizi nella penisola.

Un portale mirato a favorire l’integrazione dei cittadini stranieri in Italia: ecco il nuovo progetto promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Nasce infatti uno strumento online fondamentale per assicurare l’accesso a tutte le informazioni su servizi e opportunità di lavoro, pensato anche per coloro che devono ancora mettere piede nella penisola.

Cofinanziato dal Fondo Europeo per l’Integrazione dei cittadini dei paesi terzi, il portale “Integrazione Migranti” (www.integrazionemigranti.gov.it) rappresenta un’iniziativa ministeriale che coivnolge più dicasteri: Lavoro e Politiche Sociali, Interno, Istruzione Università e Ricerca, Cooperazione internazionale e integrazione. La collaborazione con Isfol e Italia Lavoro, inoltre, garantisce un sostegno concreto ai cittadini stranieri che desiderano orientarsi nel mercato occupazionale.

Il target al quale il nuovo sito si rivolge è costituito dagli immigrati stessi, ai quali viene offerto un servizio di guida e orientamento che tocca alcune necessità fondamentali: accesso all’alloggio, servizi sanitari, possibilità di lavoro nonché informazioni sull’apprendimento della lingua italiana, presupposto decisivo per l’integrazione sociale.

Permesso di soggiorno unico per i cittadini extracomunitari

In data 13 dicembre 2011, il Parlamento Europeo, ha approvato la direttiva sul “permesso unico” che permetterà, ai lavoratori extracomunitari, di ottenere il permesso di lavoro e quello di residenza attraverso un’unica procedura. Gli Stati membri avranno due anni, dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Europea, per trasporre le nuove misure nelle legislazioni nazionali. 

I cittadini extracomunitari, che lavorano legalmente nella UE, avranno diritti simili a quelli degli europei per quanto riguarda le condizioni di lavoro, la pensione, la sicurezza sociale e l’accesso ai servizi pubblici.

 LA DIRETTIVA EUROPEA

Lavoratori Migranti. Riaperta la sanatoria del 2009.

Il Ministero dell’Interno ha emanato la circolare prot. 17102/124 del 23 giugno 2011, con la quale, in considerazione della Sentenza del Consiglio di Stato n. 7 e 8 dell’Adunanza Plenaria del 2 e 10 maggio 2011, fornisce le nuove istruzioni sulle istanze di regolarizzazione per la sanatoria 2009 di colf e badanti rigettate o da rigettare sulla base delle condanne per il reato di inottemperanza all’ordine del Questore di lasciare l’Italia entro cinque giorni. In questo modo di riapre la sanatoria a extracomunitari espulsi.

Gli Sportelli Unici per l’Immigrazione presso le Prefetture dovranno accogliere d’ufficio le istanze non ancora definite (in attesa di decisione o giudizio) e valutare, caso per caso, le istanze chiuse (termini scaduti per il ricorso o impugnazione respinta in sede di giudizio) a seguito di una richiesta da parte del datore che ha presentato la domanda di emersione.

LA CIRCOLARE N. 17102 DEL 23-6-11