Contributo di solidarietà. L’Inps pubblica la circolare

Da settembre secondo quanto si legge nella circolare n. 100 dell’Inps sulla riforma Fornero, si comincerà a pagare il contributo sul fondo di solidarietà residuale per i lavoratori non coperti dalla cig (nelle imprese con oltre 15 dipendenti). Il contributo è dello 0,50% sulla retribuzione (1/3 a carico del lavoratore) e sulla busta paga di settembre verranno tolti gli arretrati da gennaio 2014. Continua a leggere

Ricongiunzioni e cumulo. L’Inps chiarisce.

 

L’INPS, con la circolare n. 120 del 6 agosto 2013, fornisce indicazioni operative sull’applicazione della normativa in tema di ricongiunzione e cumulo di periodi assicurativi.

In particolare fornisce indicazioni in merito:

- alla costituzione, a domanda, di posizione assicurativa nel Fondo pensioni lavoratori dipendenti dell’assicurazione generale obbligatoria esclusivamente per gli iscritti alla CPDEL, CPS, CPI e CPUG per i quali sia venuta a cessare, entro il 30 luglio 2010, l’iscrizione alle predette casse senza il diritto a pensione;

- alla facoltà di recesso dalla ricongiunzione di cui agli artt. 1 e 2, legge 29/1979;

- alla rinuncia alla domanda di pensione in regime di totalizzazione;

In pratica, per evitare il salasso derivante dalle operazioni di ricongiunzione, la legge di stabilità 2013 consente ai lavoratori, che hanno versato contributi in due o più gestioni pensionistiche, di chiedere il “CUMULO GRATUITO” dei versamenti per raggiungere:

a) il diritto alla pensione attraverso la somma dei vari spezzoni contributivi, ovviamente non coincidenti;

b) un unico pagamento che comprenda le quote parti di pensione, ognuna di esse calcolata però in modo separato da ogni singola gestione.

Con questo sistema si possono avere le pensioni di VECCHIAIA, di INABILITA’ ed ai SUPERSTITI, ma non la pensione anticipata (ex anzianità). E sono cumulabili i versamenti fatti come dipendente o autonomo (Inps, fondi sostitutivi o esclusivi, gestione separata dei parasubordinati),  ma non con i versamenti fatti dai liberi professionisti alle casse di categoria (medici, ingegneri, ecc.).

Il cumulo è ammesso a condizione che i lavoratori non abbiano:

1) già una pensione;

2) raggiunto il diritto a pensione in una delle gestioni.

Per il riconoscimento della pensione di vecchiaia occorre avere le età minime della riforma Fornero.

La domanda per avvalersi del cumulo va fatta all’Ente di ultima iscrizione, che inizia il procedimento contattando tutti gli altri Enti interessanti.  Comunque sia, è solo l’Inps a pagare la pensione per tutti, anche se all’Inps il lavoratore non ha mai versato contributi.

La pensione “cumulata” ha diritto, come tutti i normali trattamenti, alla perequazione annuale, all’integrazione al minimo, alla quattordicesima, ecc.

 la circolare n. 120 del 6 agosto 2013

Dal 2013 finisce l’iscrizione nelle liste di mobilità (Legge 236/1993).

 

L’Inps,  per quanto riguarda la mancata proroga, per il 2013, dell’iscrizione nelle liste di mobilità dei lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo, per i quali non ricorrono le condizioni per l’attivazione delle procedure di mobilità, ha emesso  le conseguenti disposizioni.

 Stralcio della Circolare n. 13/2013

4. Disposizioni in favore dell’occupazione.

4.1. Mancata proroga della possibilità di iscrizione nelle liste di mobilità per i lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo.

Per l’anno 2013 non è stata prorogata la possibilità di iscrizione nelle liste di mobilità dei lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo, per i quali non ricorrono le condizioni per l’attivazione delle procedure di mobilità.

Manca anche la copertura degli oneri per il finanziamento delle relative misure incentivanti; ne consegue che, per l’anno 2013, non sarà possibile fruire delle agevolazioni previste dalla legge n. 223/1991.

Al riguardo, si forniscono le seguenti precisazioni.

Non essendo possibile l’iscrizione nelle liste per i licenziamenti per giustificato motivo oggettivo decorrenti dal 01.01.2013, consegue che, per eventuali iscrizioni – comunque avvenute – gli incentivi non possono essere riconosciuti.

 In relazione agli altri aspetti connessi alla mancata proroga della norma è stato richiesto parere al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali; si fa pertanto riserva di successive indicazioni.

Rimangono in vigore l’iscrizione nelle liste di mobilità dei lavoratori oggetto di licenziamento collettivo e gli incentivi  previsti per la loro assunzione dagli articoli 8, commi 2 e 4, e 25, comma 9, della legge 223/1991, secondo quanto già illustrato con la circolare 137/2012.

  4.2 Altre disposizioni non prorogate.

 Non sono state, altresì, prorogate nel 2013, le seguenti misure:

- benefici in favore del reimpiego di soggetti disoccupati che versano in particolari situazioni – originariamente introdotti dall’articolo 2, commi 134, 135 e 151 dalla legge finanziaria 2010;

- incentivi per favorire l’assunzione di lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali in deroga.

 Inoltre, con riferimento agli interventi finalizzati al mantenimento del personale in azienda e alla ripresa dell’attività produttiva, non è stata confermata la possibilità – per l’impresa di appartenenza – di utilizzare i lavoratori percettori di trattamenti di sostegno al reddito in costanza di rapporto di lavoro, in progetti di formazione o riqualificazione che possono includere attività produttiva connessa all’apprendimento.

 4.3 Incentivi per l’assunzione di over 50 e donne che si trovano in particolari condizioni

 Dal primo gennaio 2013 è entrato in vigore[3] un nuovo incentivo per l’assunzione di ultra cinquantenni  disoccupati da almeno dodici mesi e di donne di qualunque età che si trovano in condizioni particolari; le misure agevolate verranno illustrate con apposita circolare, dopo gli opportuni chiarimenti e le necessarie determinazioni del  Ministero del lavoro e delle politiche sociali (cfr. articolo 4, commi 8 – 11, legge 92/2012). 

Non sarà, quindi, possibile, nel vigente anno, fare ricorso alle misure descritte.

 La Circolare Inps n. 13 del 28-01-2013

Licenziamento, transazione e contributi. La Cassazione cambia idea

Transazione sulla mancata reintegra ed aspetti contributivi

 

Con sentenza n. 161 dell’11 gennaio 2012, la Corte di Cassazione ha affermato che nel caso di licenziamento illegittimo spetta al datore di lavoro il pagamento delle retribuzioni e dei relativi contributi dal periodo compreso tra la espulsione del lavoratore e la sua reintegra. Detti pagamenti (retribuzione e contributi) non devono essere corrisposti nel caso di transazione con la quale il lavoratore rinuncia alla reintegra.

Maternità e inoccupazione. Per il requisito assicurativo valgono anche i contributi accreditati all’estero.

INPS: cumulo dei periodi assicurativi esteri e periodi di maternità al di fuori del rapporto di lavoro

 

L’INPS, con circolare n. 41 del 22 febbraio 2011, ha comunicato che per quanto riguarda il cumulo dei periodi assicurativi esteri, ai fini del perfezionamento del requisito contributivo richiesto per il riconoscimento dei periodi di maternità al di fuori del rapporto di lavoro, deve ritenersi superata la condizione che i cinque anni di contribuzione effettiva richiesti all’atto della domanda devono essere perfezionati sulla sola base della contribuzione italiana.

 

Circolare numero 41 del 25-02-2011

Enti Bilaterali. Pagamento obbligatorio? Il Ministero del Lavoro “non chiarisce”

Min.Lavoro: versamento contributi agli Enti Bilaterali

 

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha emanato la circolare n. 43 del 15 dicembre 2010, fornisce alcuni chiarimenti in merito alla questione della obbligatorietà del versamento contributivo agli enti bilaterali.

Il Ministero, chiarisce solo in parte la problematica perché riconosce la libertà di scelta dell’Impresa, che può anche non aderire all’Ente Bilaterale e corrispondere direttamente al lavoratore l’importo equivalente, ma evita di dare qualsiasi indirizzo sulla  facoltà di scelta  del lavoratore-

Infatti, il lavoratore può chiedere la corresponsione diretta della quota che non vuole versare all’Ente Bilaterale? Peggio, può chiedere di non versare la quota a proprio carico quando il contributo da versare è trattenuto in busta paga perché il contratto collettivo stabilisce il prelievo coattivo?

Come al solito,  la pronuncia del Ministero è parziale e sbilanciata, tesa più a non turbare  i rapporti tra padronato e utilizzzatori sindacali, che a svolgere la funzione di equilibrio tra gli interessi sociali. 

Il prelievo forzoso in busta paga è comunque un abuso ed i legali della FlaicaLazio hanno già presentato ricorso alla Magistratura del Lavoro. Si è fiduciosi sull’esito. Sarebbe anche la conferma che la vitalità della giustizia esiste ancora.

 La Circolare Ministeriale n. 43 del 15 dicembre 2010

Maternità fuori rapporto e contributi figurativi

Il diritto all’accredito figurativo dei contributi per maternità deve essere riconosciuto prescindendo dalla collocazione temporale dell’evento e dal fatto che antecedentemente o successivamente al periodo di domanda, sia stata prestata attività lavorativa in settori che non prevedevano o non prevedono l’accredito figurativo-

Lo stabililisce l’Inpdap con la  Nota operativa n. 17 del 14-12-2009

INPS: riscatto dei periodi di occupazione in LSU ai fini della misura delle pensioni

L’INPS, con la circolare n. 33 del 5 marzo 2010,  fornisce le disposizioni in merito alle modalità di copertura mediante riscatto, con valenza ai fini della misura delle prestazioni pensionistiche, per i periodi di impegno in lavori socialmente utili, accreditati figurativamente ai soli fini del diritto a pensione.

LA CIRCOLARE INPS N. 33 del 05-03-2010