Iob Act tutele crescenti, versione definitiva.

Il Consiglio dei Ministri licenzia la versione definitiva del contratto a tutele crescenti, apportando alcune modifiche alla versione precedentemente pubblicata.
Una delle novità, introdotte dal nuovo testo, è l’applicazione delle nuove tutele anche in caso di conversione, successiva all’entrata in vigore del decreto, di un contratto a tempo determinato o di apprendistato in contratto a tempo indeterminato.

A detta del Ministro del Lavoro, il decreto entrerà in vigore il 1° marzo 2015 (per cui la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale è prevista per sabato 28 febbraio 2015)

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DISABILI. La Pubblica Amministrazione deve adempiere.

ragazzi-disabiliL’art. 7, comma 6, del Decreto Legge n. 101/2013 fa obbligo a tutte le Pubbliche Amministrazioni (art. 1, comma 2, del D.L.vo n. 165/2001) di rideterminare il numero delle assunzioni obbligatorie delle categorie protette sulla base delle quote e dei criteri individuati dalla normativa vigente

(“in primis”, la legge n. 68/1999), tenendo conto, se necessario, della dotazione organica come rideterminata a seguito dei recenti provvedimenti. Effettuata questa ricognizione, ogni Amministrazione sarà tenuta ad assumere un numero di lavoratori pari alla differenza tra il numero come rideterminato e quello alo stato esistente. La disposizione appena citata deroga, espressamente, il “blocco delle assunzioni”, pur se l’Amministrazione interessata si trovi in situazione di “soprannumerarietà”.

Alla Funzione Pubblica spetterà l’onere di monitorare gli adempimenti dell’obbligo.

Assunzioni dei licenziati da piccole aziende. Ridotti gli incentivi.

 

 Quando si dice che bisogna stimolare la creazione di nuovi posti di lavoro!

E’ la strana teoria della  Fornero

Dopo aver cancellato, dal 1 gennaio 2013  i benefici contributivi per l’assunzione dela lavoratori iscritti nelle liste di mobilità licenziati dalle piccole aziende, Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali concede un “contentino”. Infatti  comunica che, in attuazione dell’impegno a suo tempo assunto in considerazione della mancata proroga, in via legislativa, dell’apposito intervento di incentivazione all’assunzione di lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo (GMO), ha varato un decreto che prevede specifici premi per l’assunzione di tali lavoratori. In particolare, il decreto dispone l’attribuzione di un incentivo, in forma capitaria (cifra fissa mensile, riproporzionata per le assunzioni a tempo parziale), per i datori di lavoro che, nel corso del 2013, assumano a tempo indeterminato o determinato, anche part-time o a scopo di somministrazione, lavoratori licenziati, nei dodici mesi precedenti l’assunzione, per GMO connesso a riduzione, trasformazione o cessazione di attività o di lavoro.
L’importo dell’incentivo è pari a 190 euro mensili per un periodo di 12 mesi, in caso di assunzione a tempo indeterminato. Il medesimo importo è corrisposto per un massimo di 6 mesi in caso di assunzione a tempo determinato.
L’ammissione al beneficio è gestita dall’Inps con procedura informatizzata e automatica, fino a capienza delle risorse stanziate, pari a 20 milioni di euro.
Con il provvedimento i lavoratori destinatari dell’incentivo non rischiano più di essere «spiazzati» nelle assunzioni rispetto ai lavoratori che possono essere iscritti nelle liste di mobilità, perché licenziati, con procedimento collettivo, da imprese con più di quindici dipendenti.

 Incentivi alle assunzioni dopo la riforma Fornero

Assunzione lavoratori stranieri. Serve ancora il contratto di soggiorno.

Min.Interno: utilizzo del modello Q per le nuove assunzioni di cittadini extracomunitari

 

Il Ministero dell’Interno ha emanato la circolare prot. 3666 del 13 maggio 2011, con la quale ha comunicato che in caso di assunzione di un cittadino extracomunitario regolarmente soggiornante in Italia, il datore di lavoro dovrà ancora trasmettere alla Questura il contratto di soggiorno su modello “Q”. Infatti, a detta del Ministero dell’Interno, l’introduzione dei nuovi standard operativi previsti dal 30 aprile 2011, nel modello UNILAV, sono soltanto in via sperimentale, per cui il modello “Q” andrà, comunque, utilizzato.

LA CIRCOLARE N. 3666 del 13.05.11

Lavoro femminile. Più facile l’assunzione agevolata.

Governo: requisiti per l’assunzione delle donne con contratto di inserimento

 

Dal testo del c.d. “decreto dello sviluppo” emerge che il Regolamento n. 800/2008/CE ha sostituito il precedente Regolamento n. 220472002/CE citato dall’art. 54  del D.L.vo 276/2003 ai fini dell’assunzione con contratto di inserimento delle donne.

Oggi, alla luce della novità introdotta, è possibile assumere “donne di qualsiasi età, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, residenti in un’area geografica in cui il tasso di occupazione femminile, determinato con apposito decreto, sia inferiore almeno del 20% di quello maschile o in cui il tasso di disoccupazione femminile superi del 10% quello maschile”. La novità è rappresentata dal fatto che la donna deve essere senza lavoro regolarmente retribuito da almeno sei mesi.