Conviventi e permessi 104.

Possibilità di fruizione anche per i conviventi

La Corte Costituzionale, con sentenza n. 213 depositata il 23 settembre 2016, ha riconosciuto la illegittimità costituzionale dell’art. 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 (Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate), come modificato dall’art. 24, comma 1, lettera a), della legge 4 novembre 2010, n. 183, per violazione degli artt. 2, 3 e 32 della Costituzione, nella parte in cui non include il convivente tra i soggetti legittimati a fruire del permesso mensile retribuito per l’assistenza alla persona con handicap in situazione di gravità, in alternativa al coniuge, parente o affine entro il secondo grado. Continua a leggere

Solidarietà tra colleghi. Possibile, ma a generosità limitata.

ragazzi disabiliIl Dlgs 151/15, all’art. 24, ha previsto che si possa aiutare il collega in condizione di disagio cedendogli qualche giorno di ferie o di riposo per assistere un figlio minore,  bisognoso di cure costanti. Ciò solo a titolo gratuito,  per i giorni eccedenti  le quattro settimane di ferie annuali e fatto salvo il riposo settimanale ogni sette giorni,  non essendo possibile derogare al Dlgs 66/03.

Le modalità saranno disciplinate dai contratti collettivi di lavoro.

Sembra più un freno che uno stimolo alla solidarietà sociale.

 

CARTA FAMIGLIA 2016

Misure di sostegno alle famiglie numerose.

La carta sarà resa disponibile dai Comuni alle famiglie con almeno tre figli per gli sconti a servizi di trasporto, culturali, sportivi, ludici, turistici ed altro.  Tra le varie misure per il sociale la legge di stabilità per il 2016 ne contiene una in favore delle famiglie numerose che entrerà in vigore da quest’anno. Si tratta della cosiddetta carta familiare destinata alle famiglie costituite da cittadini italiani o da cittadini stranieri regolarmente residenti sul territorio italiano, con almeno tre figli minori a carico. Continua a leggere

Patronati. Riconosciuta la funzione sociale.

Attività di informazione, istruttoria, assistenza e invio di istanze per gli Istituti di Patronato.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 276 del 26 novembre 2015, il Decreto 28 settembre 2015 con la definizione dello schema di convenzione (di cui all’articolo 10 comma 1 lettera c) della legge 30 marzo 2001, n. 152), secondo il quale gli Istituti di patronato e di assistenza sociale possono svolgere attività di informazione, istruttoria, di assistenza e di invio di istanze, con contributo all’erogazione del servizio.

Invalidi civili e maggiorazione convenzionale

La maggiorazione contributiva di due mesi per ogni anno di anzianità per gli invalidi civili con una riduzione della capacità lavorativa superiore al 74% è stata abolita a partire dal 2012, cioè dal momento della generalizzazione del sistema contributiva deciso dal ministro Fornero.

Tuttavia, essa è ancora applicabile, nel limite di cinque anni, sulla quota di pensione calcolata con il sistema retributivo fino al massimo di  quaranta anni di anzianità.

DISABILI. La Pubblica Amministrazione deve adempiere.

ragazzi-disabiliL’art. 7, comma 6, del Decreto Legge n. 101/2013 fa obbligo a tutte le Pubbliche Amministrazioni (art. 1, comma 2, del D.L.vo n. 165/2001) di rideterminare il numero delle assunzioni obbligatorie delle categorie protette sulla base delle quote e dei criteri individuati dalla normativa vigente

(“in primis”, la legge n. 68/1999), tenendo conto, se necessario, della dotazione organica come rideterminata a seguito dei recenti provvedimenti. Effettuata questa ricognizione, ogni Amministrazione sarà tenuta ad assumere un numero di lavoratori pari alla differenza tra il numero come rideterminato e quello alo stato esistente. La disposizione appena citata deroga, espressamente, il “blocco delle assunzioni”, pur se l’Amministrazione interessata si trovi in situazione di “soprannumerarietà”.

Alla Funzione Pubblica spetterà l’onere di monitorare gli adempimenti dell’obbligo.

Congedo straordinario legge 104 anche ai parenti di terzo grado.

 

Consulta: disabili – congedo per i parenti o affini di terzo grado

La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 203 del 18 luglio 2013, ha dichiarato la illegittimità costituzionale dell’art. 42, comma 5, del Decreto Legislativo n. 151/2001 (Testo unico in materia di tutela e sostegno della maternità e paternità), nella parte in cui non include nel novero dei soggetti legittimati a fruire del congedo ivi previsto, e alle condizioni ivi stabilite, il parente o l’affine entro il 3° grado convivente, in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti degli altri soggetti individuati dalla disposizione impugnata, idonei a prendersi cura della persona in situazione di disabilità grave.

SENTENZA N. 203/2013 La Circolare INPS n. 159 del 15-11-2013

……….

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

1) dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 42, comma 5, del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151 (Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e paternità, a norma dell’art. 15 della legge 8 marzo 2000, n. 53), nella parte in cui non include nel novero dei soggetti legittimati a fruire del congedo ivi previsto, e alle condizioni ivi stabilite, il parente o l’affine entro il terzo grado convivente, in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti degli altri soggetti individuati dalla disposizione impugnata, idonei a prendersi cura della persona in situazione di disabilità grave.

2) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’art. 42, comma 5, del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, sollevata, in riferimento agli artt. 2, 3, 4, 29, 32, 35 e 118, quarto comma, della Costituzione, dal Tribunale amministrativo regionale della Calabria, sezione staccata di Reggio Calabria, nella parte in cui «in assenza di altri soggetti idonei, non consente ad altro parente o affine convivente di persona con handicap in situazione di gravità, debitamente accertata, di poter fruire del congedo straordinario», con ricorso indicato in epigrafe.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 3 luglio 2013.

F.to: Franco GALLO, Presidente Marta CARTABIA, Redattore

Gabriella MELATTI, Cancelliere

Depositata in Cancelleria il 18 luglio 2013.

Il Direttore della Cancelleria

F.to: Gabriella MELATTI

 

Parenti di terzo grado:

- Nipote e zio; linea collaterale: nipote, padre, nonno (che non si conta – zio).

- Bisnipote e bisnonno; linea retta: bisnipote,  padre, nonno, bisnonno (che non si conta).

 

Affini di terzo grado
- zio del marito rispetto alla moglie (lo zio è parente di terzo grado rispetto al marito-nipote), zia della moglie rispetto al marito ecc..

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Conciliazione vita-lavoro. Schede informative

La Consigliera Nazionale di Parità ha predisposto alcune interessanti Schede informative circa le novità – introdotte dalla Riforma del Mercato del Lavoro (Legge. n. 92/2012) – in materia di conciliazione vita-lavoro.

 I voucher di cura – strumento alternativo al congedo parentale

 Il congedo obbligatorio per il padre

 La procedura di convalida delle dimissioni e risoluzioni consensuali introdotta dalla L.92/2012

 

Roma. Asili nido, iscrizioni tramite CAF

Le iscrizioni ai nidi comunali sono aperte dal 12 marzo al 12 aprile. A partire da quest’anno si può inviare on-line la domanda anche attraverso i CAAF che forniranno assistenza nella compilazione.

I nidi comunali accolgono bambine e bambini residenti nel territorio di Roma Capitale, appartenenti a nuclei familiari con almeno un genitore/tutore/affidatario residente nel territorio.

Si possono iscrivere le bambine e i bambini nati dal 1° gennaio 2011 e quelli la cui nascita avverrà entro il 31 maggio 2013.

È possibile richiedere l’iscrizione, oltre che ai nidi comunali, anche ai nidi comunali gestiti da privati in concessione, alle strutture educative private accreditate e convenzionate con Roma Capitale e agli Spazi Be.Bi., servizi cui possono accedere i bambini che hanno un’età compresa tra i 18 e i 36 mesi e presso i quali è prevista una permanenza giornaliera di 5 ore che non contempla la consumazione del pasto.

All’atto di presentazione della domanda di iscrizione per il nido sarà, inoltre, possibile esprimere l’opzione per la frequenza alla Sezione Ponte della scuola dell’infanzia.

Nella domanda possono essere indicati, in ordine decrescente di preferenza, massimo sei nidi tra quelli presenti nel Municipio prescelto.

Tutti i requisiti dichiarati devono essere posseduti alla data di scadenza del bando con le sole eccezioni rappresentate dal nascituro, la cui nascita deve avvenire entro il termine del 31 maggio 2013, e dai cambi di residenza o di domicilio in corso di perfezionamento.

Per la frequenza al nido la quota contributiva richiesta varia a seconda del valore dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente del nucleo familiare (ISEE) e della fascia oraria prescelta per la fruizione del servizio.

Decorso il termine di presentazione delle domande di iscrizione, ogni Municipio formulerà una prima graduatoria provvisoria per l’assegnazione dei posti disponibili.

Nel termine di dieci giorni sarà possibile presentare ricorso avverso tale graduatoria, che verrà esaminato entro i successivi dieci giorni.

Le graduatorie definitive saranno pubblicate il 6 giugno nelle diverse sedi e sui siti internet municipali.

Il 18 giugno, a pena di esclusione dalla graduatoria stessa, l’utente è tenuto ad accettare formalmente il posto assegnato, con contestuale consegna di copia della ricevuta di versamento della prima quota contributiva.

Al fine di assicurare il più efficace incontro tra domanda e offerta del servizio e per agevolare l’accesso ai posti eventualmente ancora disponibili all’inizio dell’anno educativo, nel mese di ottobre è previsto anche un bando aggiuntivo, volto ad offrire agli utenti rimasti in lista d’attesa a seguito di partecipazione al bando principale gli eventuali posti ancora disponibili presso le strutture prive di lista d’attesa e non indicate in sede di domanda.

È possibile, previo accordo con il Funzionario dei Servizi Educativi, visitare le strutture educative prescelte e avere tutte le informazioni relative al funzionamento e alle modalità d’inserimento.

 MODELLO DI DOMANDA

ELENCO STRUTTURE