Quando il salario è da fame.

PortiereIl Tribunale di Milano dichiara l’illegittimità del trattamento retributivo previsto dal CCNL Servizi Fiduciari firmato da CGIL e CISL per violazione dell’art. 36 della Costituzione e condanna la società a pagare al lavoratore le differenze retributive assumendo a riferimento le retribuzioni del CCNL Multiservizi.

Flaica Uniti – Cub aveva sostenuto il ricorso alla magistratura di un lavoratore a cui veniva applicato un salario da fame, per quanto previsto da un CCNL.
La Flaica Uniti – Cub ritiene l’accoglimento totale del ricorso pilota, depositato presso il Tribunale di MIlano – Sezione Lavoro tramite la  Sentenza n.1613-2018, un risultato rilevantissimo.

E’ emersa una chiara violazione dell’art. 36 della Costituzione che prevede che la retribuzione deve essere proporzionata alla quantità e qualità del lavoro e deve poter assicurare al prestatore di lavoro e alla sua famiglia un’esistenza libera e dignitosa.

E’ palese che le retribuzioni del ccnl dei servizi fiduciari sono talmente basse da non assicurare un esistenza libera e dignitosa!
Il lavoratore avrà quindi diritto al pagamento delle retribuzione in maniera non inferiore a quella prevista dal ccnl multiservizi.
La sentenza è particolarmente rilevante per il momento in cui viene emessa. In questi anni i salari sono stati ridotti, anche con la condivisione del sindacato. E non stiamo parlando di briciole!