Consorzio Agrario Latina. Ancora cig.

Doccia fredda il 30 dicembre per la delegazione dindacale della Flaica di Latina presso la Regione Lazio. Gli impegni assunti nell’incontro avuto in azienda nel corso della procedura di mobilità con il Commissario straordinario non sono stati mantenuti.

Infatti, il Commissario, aveva garantito alla Flaica la fine della cassa integrazione che scadeva a fine anno e la collocazione in mobilità dei soli lavoratori che si collegavano alla pensione con integrazione dell’in dennità al 100% della retribuzione netta annua.

Invece, con la sponda dei sindacati cgil-cisl-uil-sinalcap, peraltro minoritari rispetto alla Flaica, è passata la linea avallata dalla Regione per un ulteriore anno di cassa e l’integrazione del 90% per coloro che saranno posti in mobilità fino alla pensione.

Poteva andare meglio, perché la fine della cigs avrebbe significato la fine della crisi per il Consorzio, il recupo di ruolo sul territorio e maggiori garanzie per la prospettiva occupazionale.

Ma non finisce quì, perché non si può avere la “botte piena e la moglie ubriaca” e  la Direzione dovrà compensare ogni uscita con il pari abbassamento della  cig.

iIL VERBALE DI ACCORDO DEL CONSORZIO AGRARIO

Consorzio Agrario Latina. Ancora sacrifici per la ripresa.

Firmato l’accordo per  la proroga di sei mesi della CIGS .

Il 26 gennaio scorso è stato firmato l’accordo presso la Regione Lazio con l’Amministrazione controllata del Consorzio Agrario di Latina.

La concessione degli ulteriori sei mesi previsti dalla legge conferma la prospettiva del risanamento e scongiura l’ipotesi della liquidazione coatta amministrativa del Consorzio. Infatti  nelle procedure fallimentari,  la legge condiziona l’ulteriore periodo di  cigs solo se il Commissario prova che la  ripresa dell’attività produttiva è possibile in base a dati certificati.

Per i lavoratori ancora sacrifici, ma ora ne vale la pena.  

 L’ACCORDO

Consorzio Agrario – salta l’accordo

Totale adesione dei dipendenti del Consorzio Agrario di Latina allo sciopero indetto dalla Flaica Uniti CUB per protestare contro i provvedimenti assunti dalla direzione aziendale in contrasto con l’accordo firmato alla Regione Lazio il 15 settembre scorso.

 In quella sede, fu concordato che le parti avrebbero dovuto riunirsi in azienda per stabilire le  modalità  di applicazione dell’accordo di massima.

 Il 23 settembre, si è svolto  l’incontro in azienda per dare seguito agli impegni. La  Flaica, in base alla votazione unanime dell’assemblea dei lavoratori,  ha chiesto che a concorrere nei sacrifici per uscire dalla crisi fossero chiamate tutte le figure professionali,   compreso i  4 DIRIGENTI ( su 38 dipendenti attuali e 26 che rimarrebbero!)  e lo stesso DIRETTORE, che non poteva certo esentarsi dal programma di interventi visto che durante il suo incarico l’attività è progressivamente crollata dell’80%!

 Per tutta risposta il direttore, sig. GIANNELLI,  ha esibito un verbale preconfezionato, funzionale ai suoi interessi,  ed a scapito di pochi ed incolpevoli dipendenti, firmato con le altre O.S. che in totale hanno appena 7 iscritti. Tra l’altro, gli stessi iscritti hanno partecipato allo sciopero contro tale accordo!

 Non solo, nonostante il disastro che ha creato,  il sig. Giannelli, ha trovato anche il tempo di contrattare con il consiglio di amministrazione la sua uscita per pensionamento con la  lauta ricompensa di un contratto di consulenza esterna per i  prossimi  diciotto mesi!

 Ed i lavoratori debbono ridursi la paga?

 Anche  le affermazioni fatte da Giannelli sulla questione delle cosiddette “riunioni per cortesia” fatte con la Flaica, in quanto non firmataria del contratto, dimostrano la sua povertà di competenza perché, nelle procedure di legge, come quella in argomento, la capacità di rappresentanza che rende valido l’accordo  è data dal numero di iscritti, che nel Consorzio Agrario  e dell’85%  a favore  della Flaica.

 La protesta continua, anche se Giannelli va in dorato esilio, per raggiungere un accordo equo e condiviso con  coloro che sono chiamati a riparare i danni prodotti della sua  sciagurata  gestione. 

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Consorzio Agrario raggiuntol’accordo

Il 15 setembre 2009 è stasto raggiunto, presso la Regione Lazio, è stato raggiunto l’accordo sindacale per la gestione degli esuberi presso il Consorzio Agrario di Latina.  L’accordo prevede la cigs per un anno e la mobilità volontaria. Resta ora la necessità di incalzare l’azienda per la realizzazione del piano industriale ed il rilancio di un’attività sempre attuale al servizio dell’agricoltura.

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