Bracciano Ambiente. Contratto di Prossimità.

bracciano-ambienteI lavoratori pagano il fallimento della Bracciano Ambiente e l’irresponsabilità della burocrazia. I 15 addetti alla discarica di Cupinoro sono diventati esuberi perché  il Comune e la Regione   si palleggiano la competenza e si rinfacciano la responsabilità. Intanto la discarica è priva di vigilanza e manutenzione,  nonostante il  potenziale pericolo per la popolazione, Continua a leggere

Servizio 118 – Pronto soccorso alle aziende.

118E’ un pronto soccorso  alle aziende private l’accordo di secondo livello firmato nella Regione Lazio dai sindacati confederali.  Con questo accordo è stata data copertura a posteriori alle aziende che avevano  cambiato nel  dicembre 2015 il  CCNL Sanità privata (previsto dal capitolato d’appalto regionale) con  quello Anpas applicato ai dipendenti degli Enti assistenziali. E’ chiaro che l’accordo intende vanificare le nostre vertenze giudiziarie, ma non c’è limite alla vergogna se è vero che con questa firma i Confederali  hanno avallato l’aumento dell’orario di lavoro settimanale, la riduzione del salario, i turni di 12 ore giornaliere ed la monetizzazione dei D.P.I.

Il soccorso dei sindacati alle aziende  non è stato proprio pronto, ma sicuramente opportuno. . L’ACCORDO. .

Bracciano Ambiente. Firmato il contratto di prossimità.

bracciano-ambienteNon c’era alternativa per evitare l’estrema unzione ad un’azienda pubblica massacrata da anni di  politica autoritaria e dissennata, fatta di sprechi e privilegi di una casta politica già punita dai cittadini e  prossimi alla resa dei conti con la giustizia penale ed amministrativa.

La condizione posta dal Tribunale di Civitavecchia per evitare il fallimento ed i licenziamenti era unica: riportare l’orologio all’indietro e ripartire dai minimi. L’abbiamo fatto, coscienti che l’interesse  generale sia più tutelato da una gestione pubblica efficiente dei servizi piuttosto che da quella speculatrice dei privati.   IL CONTRATTO

 

 

Progetto Amico (Latina). Fumata nera

Un fumata nera sulla trattativa in corso presso la Regione Lazio per la gestione degli esuberi di Progetto Amico, il Centro di Riabilitazione per bambini con disabilità dello sviluppo, Struttura accreditata presso il Servizio Sanitario Regionale.

La direzione aziendale non sente ragioni, pur avendo circoscritto all’area amministrativa gli esuberi e ristabilito il rapporto nell’area sanitaria.

Con l’impegno di proseguire il confronto in sede aziendale ed eventuale ritorno in Regione per il ricorso al contratto di solidarietà, la procedura in corso di scadenza è stata tecnicamente chiusa con un verbale di mancato accordo.